Piazza Muzii, inferno o paradiso? Dopo il caos estivo il Comune corre ai ripari

4' di lettura 25/09/2014 - I pescaresi se la ricordano tutti, quella zona a pochi passi da corso Umberto e piazza Salotto, fino a qualche mese fa trascurata, ostaggio del traffico di giorno e della desolazione nelle ore notturne.

A distanza di qualche mese, lo scenario è completamente ribaltato: piazza Muzii, dopo la riqualificazione voluta dalla vecchia amministrazione comunale, è diventata il centro della nuova movida pescarese. Bella da vedere, con i nuovi arredi urbani, ma soprattutto sempre piena di gente, sia di giorno che di notte.

Ma proprio nelle ore notturne sono arrivati quei problemi che rischiano di trasformare il nuovo paradiso di commercianti e cittadini in un vero e proprio inferno. Risse, schiamazzi, inciviltà e sporcizia: sono le conseguenze dell'improvviso sovraffollamento notturno e soprattutto della maleducazione di molti avventori dei locali nell’area del mercato coperto. Si tratta dell’altra faccia della medaglia della nuova mecca del popolo della notte, che ha spinto sul piede di guerra i residenti, che prima di questa estate non erano certo abituati alle notti insonni. Da qui, negli ultimi mesi sono partite una serie di segnalazioni alle autorità, che evidenziavano anche uno scarso controllo da parte delle forze dell’ordine.

Cosa sta succedendo davvero nell’area del mercato coperto? Il vero e proprio ‘boom’ di locali nel nuovo centro della movida pescarese ha attirato per mesi migliaia di giovani, alla ricerca di divertimento e relax anche all’aria aperta. Ma come sanno benissimo i residenti di altre zone della città frequentate soprattutto di notte, la movida ha orari e caratteristiche che mal si conciliano con le esigenze e i diritti di chi, in quelle stesse zone, ci vive, magari da decenni.

“Il problema vero è la maleducazione – spiega Piero, agente di commercio che abita in via Cesare Battisti -, nessuno ha niente da dire contro i ragazzi che si divertono. E’ un loro diritto ed è bellissimo che anche questo quartiere sia tornato a vivere…” “Il discorso cambia quando ci troviamo di fronte a situazioni di vera e propria inciviltà – prosegue il professionista -, con comportamenti che denotano una vera e propria mancanza di rispetto per il prossimo”.

Vandali che orinano sui marciapiedi, bicchieri e bottiglie lasciate a terra, sporcizia ovunque, risse, grida fino alle prime ore del mattino: sono questi i segnali di inciviltà denunciati dai residenti.

Di fronte a una situazione che rischia di diventare esplosiva, si è mosso anche il Comune di Pescara, che nella giornata di oggi ha convocato un incontro con gli operatori commerciali della zona. Promotore della ‘riunione tecnica’ è Giacomo Cuzzi, assessore al Commercio, che ha ‘chiamato a rapporto’ gli esercenti dell’area interessata, “per affrontare i problemi legati alla movida e concertare soluzioni in grado di contemperare le legittime esigenze di tranquillità dei residenti, all’altrettanto legittimo riscontro imprenditoriale da parte degli operatori”.

“E’ chiaro che è indispensabile che tale convivenza sia serena - ha dichiarato l’assessore alla vigilia dell’incontro - perché parliamo di una zona della città frequentata e abitata, che vogliamo trasformare in un vero e proprio gioiello puntando sulla qualità dell’intrattenimento”.

Si parte da un punto fermo, chiarito dallo stesso Cuzzi: “Questo obiettivo si può raggiungere grazie alla vocazione che la zona stessa sta rivelando, essere luogo dove è possibile il divertimento sano, di qualità, senza problemi di ordine pubblico e sicurezza, ma per arrivarci è necessaria la collaborazione di tutti, utenza compresa”. Agli operatori commerciali, l’assessore chiederà "una fattiva collaborazione, perché portino avanti le proprie attività, collaborando a mantenere la qualità dell’intrattenimento della zona”.

In un secondo momento Cuzzi incontrerà anche i cittadini e le associazioni di categoria, “per mettere insieme iniziative e soluzioni ed elaborare una strategia capace di funzionare per tutti, eliminando i problemi di ordine pubblico che abbiamo avuto”. L’obiettivo è quello di trasformare piazza Muzi “in un luogo di socializzazione, in cui si manifesti la vocazione chiara di quella parte di città e che diventi un brand e un modello da esportare, frequentabile, riconoscibile ed unico. Un luogo che contribuisca con tutta la zona a far ripartire il comparto commerciale del centro cittadino, in sofferenza a causa della crisi e della mancanza di strategie positive di cui l’amministrazione vuole farsi promotrice”.






Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2014 alle 11:03 sul giornale del 26 settembre 2014 - 680 letture

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