Petrolio, arrivano le trivelle a Pescara? Chiesto permesso su area enorme, allarme degli ambientalisti: ‘Renzi distruggerà l’Abruzzo’

2' di lettura 23/09/2014 - L’assalto dei petrolieri al mare Adriatico avanza inarrestabile. L’ultima novità arriva dal Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua, che ha denunciato la richiesta da parte della società Enel Longanesi Developments al Ministero dello Sviluppo Economico, per ottenere un permesso di ricerca di idrocarburi su un’area vastissima, che ha le stesse dimensioni del parco nazionale della Maiella.

Nello specifico, si parla di un tratto di mare antistante la città di Pescara, di circa 73.950 ettari. “Ormai siamo di fronte a un vero e proprio assalto - si legge in una nota diffusa dal Forum - ed è l’ennesima dimostrazione di come il mare Adriatico sia entrato nelle mire delle multinazionali del petrolio”.

Ma chi sono i responsabili di questo assalto? Il Forum regionale dell’acqua non sembra avere dubbi: “Si tratta del frutto della sciagurata politica degli ultimi governi italiani – si legge nel comunicato -, prima Monti, poi Letta e adesso Matteo Renzi”. L’attacco all’attuale Presidente del Consiglio è frontale: “Con il cosiddetto decreto Sblocca Italia, Renzi vuole trivellare praticamente ovunque nel Belpaese e in Abruzzo. Invece di favorire il risparmio e l’efficienza energetica e scommettere sull’energia prodotta da sole, acqua e vento, una politica miope rischia di avviare la nostra regione sulla strada ormai moribonda dell’industria petrolifera, responsabile del collasso ambientale e climatico in atto sulla Terra. Il tutto per favorire gli interessi di pochissimi a discapito dell’economia diffusa, visto che l’industria degli idrocarburi crea pochissimi posti di lavoro rispetto a turismo, fonti rinnovabili, pesca ed agricoltura”.

A questo, si aggiungerebbero quei gravissimi danni ambientali che, secondo i responsabili del Forum, caratterizzano tutte le aree interessate da ricerche ed estrazioni di idrocarburi.

Da qui, l’appello al Comune di Pescara, chiamato ad esprimere una posizione chiara contro la cosiddetta ‘deriva petrolifera’ permessa dal decreto ‘Sblocca trivelle’ di Renzi, che attualmente è all’esame del Parlamento. “In Consiglio comunale – conclude la nota del Forum dell’Acqua - chiederemo agli amministratori locali di prendere posizione, deliberando la più ferma opposizione al provvedimento e inviando le proprie osservazioni negative ai vari progetti che interessano da vicino la costa pescarese”.

(nella foto, tratta dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, il grafico che illustra l'area interessata dall'istanza - clicca sull'immagine in basso per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2014 alle 10:34 sul giornale del 24 settembre 2014 - 688 letture

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