Il Collegio dei Revisori gela la maggioranza: il Comune di Pescara è sull’orlo del baratro

2' di lettura 19/09/2014 - Si annunciano tempi duri, anzi durissimi per i pescaresi. L'ultima batosta per gli irriducibili ottimisti è arrivata poche ore fa, con una conferenza stampa da tregenda tenuta dal sindaco di Pescara, all'indomani del parere del Collegio dei Revisori sui conti del Comune.

Se da un lato Alessandrini (foto) si dice soddisfatto per l’apprezzamento della manovra finanziaria da parte dei Revisori, con relativa ‘certificazione’ del dissesto procurato dai precedenti amministratori, dall’altro arriva l’ennesima conferma della gravità della situazione circa i bilanci dell'Ente.

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha infatti giudicato ‘insufficiente’ il bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi dalla maggioranza guidata da Alessandrini. Da qui, la necessità di sanare entro la fine dell’anno il buco da 4 milioni e 200mila euro.

“Nella giornata di ieri – conferma una nota del Comune - il Collegio dei Revisori dei Conti ha reso noto il parere favorevole alla proposta di Bilancio, a condizione che si provveda entro l'anno alla copertura del disavanzo. Il parere aggiunge che l'Ente senza alcun indugio debba porre le basi per il ricorso a strumenti straordinari o pluriennali di riequilibrio strutturale”.

Nella mattinata odierna il parere è stato illustrato da Marco Alessandrini alla maggioranza e alla stampa, al fine di analizzare le ricadute che avrà sull'attività dell'Ente nei prossimi mesi.

“Sarà difficile raccontare altre chiacchiere alla città da parte degli ex amministratori – ha spiegato il sindaco -, visto che il parere espresso dai Revisori mette la parola fine sulle polemiche strumentali fatte in questi mesi circa la situazione economica della città e i relativi responsabili”.

Secondo il Primo Cittadino, il parere dei Revisori certifica in maniera definitiva la bocciatura del quinquennio del Centrodestra al timone della città, con riflessi molto pesanti sulla situazione attuale. “Abbiamo cercato di evitare fino all'ultimo che l'Ente arrivasse a questo punto - ha puntualizzato il sindaco - mettendo in campo politiche virtuose che sono state apprezzate dal Collegio, tant'è che ci ha dato un parere non negativo su tali sforzi. Ma la situazione è talmente grave, che quanto finora fatto non è ancora sufficiente”.

Tradotto in soldoni, alla luce del profondo disequilibrio strutturale rilevato, il Collegio dei Revisori impone di ricorrere ‘senza indugio’ a strumenti per evitare il dissesto. Da qui, la necessità di comprimere ulteriormente tutte le voci di spesa, di non accendere mutui, di bloccare le assunzioni e i trasferimenti. Un quadro a tinte fosche, che impone binari rigidi e serrati all'attività amministrativa dell'Ente.

“All'appello mancano 4 milioni e 200mila euro - conclude uno sconsolato Alessandrini - che dovremmo trovare entro il 2014. L'operazione sarà complessa e forse non raggiungibile, considerato che siamo ormai a tre quarti dell'anno”.






Questo è un articolo pubblicato il 19-09-2014 alle 19:23 sul giornale del 20 settembre 2014 - 1989 letture

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