Inchiesta doping dei Nas: da Perugia a Pescara, pasticche e diete folli per giovani body builder

2' di lettura 18/09/2014 - C’è anche Pescara nel giro di anabolizzanti, droghe e diete folli finite nel mirino dei Nas nell’ambito dell’inchiesta ‘Big bull’. L’operazione, partita dalla Procura della Repubblica di Perugia, ha coinvolto una decina di città italiane, tra cui Roma, Milano e il capoluogo abruzzese, alzando un velo sul mondo del doping e del traffico illecito di farmaci e anabolizzanti.

Come riferito dai militari del Nas di Perugia in conferenza stampa, vittime del ‘giro’ sono soprattutto i più giovani, che in molti casi hanno addirittura rischiato la vita. A capo dell’organizzazione, che avrebbe ramificazioni in tutta Italia, c’era un noto body builder perugino di 34 anni, a cui sono stati sequestrati migliaia di farmaci e sostanze illecite nascoste in un garage.

L’operazione ha portato al sequestro di oltre 4mila tra pasticche, fiale e farmaci ‘dopanti’, provenienti dal Regno Unito e destinati al mercato nero delle palestre italiane. Oltre alle sostanze, dalle 34 perquisizioni dei Nas sono saltate fuori anche ricette false, che in molti casi, anche se l’inchiesta è ancora in corso, farebbero pensare alla complicità di alcuni farmacisti.

Mentre a Pescara non risulta al momento nessun indagato, a Perugia sono scattate le manette ai polsi di un noto body builder di Spoleto, del 34enne a capo della banda e della sua compagna. Coinvolto anche un preparatore atletico molto noto nell’ambiente delle palestre del perugino. A tutti vengono contestati i reati di ricettazione, esercizio abusivo della professione medica, cessione di stupefacenti e traffico illegale di farmaci.

Secondo la ricostruzione dei Nas, le sostanze venivano vendute in tutta Italia a prezzi altissimi, ed erano spesso proprio i più giovani i destinatari della merce, soggiogati dal carisma dei body builder professionisti. Oltre ai farmaci, pare che i responsabili del traffico dispensassero anche consigli sulle diete da seguire, assolutamente prive di presupposti medici e descritte come ‘folli’ dagli stessi inquirenti.

Sostanze come il testosterone, il nandrolone, i farmaci per la tiroide e il diabete, se assunti senza il controllo medico, sono descritti come ‘pericolosissimi’ dai siti specializzati e dal ministero della Salute, e possono avere conseguenze letali.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2014 alle 11:49 sul giornale del 19 settembre 2014 - 941 letture

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