Il Tempo chiude la redazione abruzzese: dramma del lavoro per 20 giornalisti precari

2' di lettura 17/09/2014 - E’ di qualche giorno fa la notizia che la storica redazione pescarese del quotidiano ‘Il Tempo’ sta per chiudere i battenti. A partire dal prossimo 13 ottobre, infatti, il quotidiano romano cesserà la pubblicazione dell’inserto abruzzese, con relativa messa in cassa integrazione a zero ore dei redattori.

Ben più grave appare però la situazione dei 20 collaboratori della testata, che contribuivano giornalmente alla produzione di contenuti. In questo caso, infatti, si tratta di freelance e precari privi di qualsiasi ammortizzatore sociale, destinati quindi a restare senza reddito e sostegni.

Del caso si è interessato anche 5euronetti, il network dei freelance e precari dell’informazione abruzzese. Facendo seguito alla grande preoccupazione espressa dal presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e dai vertici dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, la rete dei precari ha evidenziato la drammatica condizione dei circa venti collaboratori del giornale, che a partire dal mese prossimo risulteranno disoccupati e privi di reddito.

Situazione simile anche nella redazione regionale de Il Messaggero, dove gli annunciati tagli andranno a colpire soprattutto i collaboratori, destinati a subire una ulteriore riduzione dei compensi.

Come si legge sul comunicato diffuso nelle ultime ore, “5euronetti accoglie con favore la proposta del presidente Di Pangrazio, relativa all’organizzazione degli Stati Generali dell’Informazione entro la fine dell’anno, ma esorta fin da adesso tutte le parti in causa a prestare la necessaria attenzione alla condizione dei giornalisti precari, che rappresentano ormai la parte maggioritaria del sistema dell’informazione, sempre in prima linea nelle strade e nei palazzi del potere, anche se risultano sottopagati, privi di diritti e senza tutele”.

“5euronetti – conclude la nota - sottolinea come la riduzione degli spazi del pluralismo, la compressione dei diritti dei collaboratori e l’inadeguatezza delle retribuzioni che spettano ai giornalisti precari, tendano a pregiudicare l’indipendenza e l’autonomia del sistema dell’informazione, generando gravi ripercussioni sulla qualità della democrazia nella nostra regione”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2014 alle 11:58 sul giornale del 18 settembre 2014 - 714 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, giornalisti, regione abruzzo, quotidiani, vivere pescara, il tempo, articolo, giuseppe di pangrazio, giornalisti precari, quotidiani abruzzesi, il tempo abruzzo, 5euronetti, odg abruzzo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/9PP