Casa a luci rosse sgomberata a Montesilvano: nei guai mamma e figlia 18enne

1' di lettura 15/09/2014 - Sono finite nei guai due donne di Montesilvano, madre e figlia, proprietarie di un appartamento nei cosiddetti ‘palazzi gemelli’ di via Lago di Bomba.

A carico delle due pende infatti una denuncia dei carabinieri per favoreggiamento della prostituzione. Secondo la ricostruzione dei militari, madre e figlia, di 42 e 18 anni, avrebbero affittato l’immobile a 3 prostitute romene, che da mesi ricevevano clienti a tutte le ore del giorno e della notte.

I carabinieri, allertati da una segnalazione, hanno avviato le indagini nel mese di agosto, e dopo una serie di appostamenti e verifiche sul posto, hanno accertato l’insolito via vai di uomini dall’appartamento, segnalando i fatti alle autorità giudiziarie.

Dalle indagini successive, è emerso come l’alloggio fosse stato dato in locazione senza registrare alcun contratto, con le abitanti che corrispondevano alle proprietarie la somma di mille euro al mese. La casa d’appuntamenti è stata sgomberata e le due donne, incensurate, sono state denunciate alle autorità giudiziarie.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2014 alle 19:09 sul giornale del 16 settembre 2014 - 1529 letture

In questo articolo si parla di cronaca, prostituzione, carabinieri, prostitute, pescara, montesilvano, affitti in nero, vivere pescara, marco verri, articolo, favoreggiamento della prostituzione

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/9Lf