Corso Vittorio, la svolta è servita: tra un mese tornano le auto. Ecco il piano di Alessandrini

2' di lettura 14/09/2014 - La svolta è servita, e anche nel caso della principale arteria del centro cittadino la nuova amministrazione cancella le disposizioni dell’ex sindaco, Luigi Albore Mascia. Ad annunciare il ritorno delle auto su corso Vittorio Emanuele è il nuovo Primo Cittadino, Marco Alessandrini, accompagnato dal suo vice, Enzo Del Vecchio.

Corso Vittorio, da tempo al centro di aspre polemiche dopo la chiusura al traffico per i lavori di riqualificazione, tra circa un mese sarà riaperto ad auto e mezzi di trasporto pubblico anche se, come annunciato dallo stesso Alessandrini, sono in arrivo importanti novità rispetto al passato.

“L’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco - dopo aver svolto tutte le verifiche necessarie a comprendere la qualità del nuovo tracciato del tratto di Corso Vittorio Emanuele compreso tra piazza della Repubblica e via Genova, ha deciso di istituire le nuove condizioni di viabilità”.

“Innanzitutto – prosegue la nota del sindaco – si provvederà all’istituzione di una zona a 30km orari, che sarà la velocità massima consentita. Inoltre, sarà ripristinata la percorribilità al traffico ordinario e dei mezzi di trasporto pubblico locale solo sulla corsia lato mare, direzione sud-nord, mentre sull'altra corsia, lato monte, direzione nord-sud, passeranno solo i mezzi di soccorso e Tpl. Le auto provenienti da nord continueranno ad essere dirottate su percorsi alternativi, mentre è prevista l’attivazione di 12 accessi alla zona a traffico limitato".

I tempi per quella che si annuncia come l’ennesima rivoluzione della viabilità cittadina sono piuttosto limitati: “In una trentina di giorni – ha assicurato Alessandrini -, una volta risolto il problema della segnaletica stradale e rifunzionalizzato alcune strade adiacenti, saremo pronti a partire con il nuovo piano”.

Oltre all’eliminazione della rotatoria all’incrocio con via Teramo, è prevista anche la realizzazione di opere destinate a interrompere il transito sulla cosiddetta 'controstrada' nelle aree di risulta, con relativo ‘adeguamento infrastrutturale’ della strada adiacente la stazione ferroviaria.

Senza risparmiare giudizi al vetriolo sulle scelte della vecchia amministrazione comunale, Alessandrini si è detto sicuro del fatto che il nuovo piano denota "una visione ampia, in grado di coinvolgere in maniera organica un’area molto vasta della città”.






Questo è un articolo pubblicato il 14-09-2014 alle 17:17 sul giornale del 15 settembre 2014 - 965 letture

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