Il Consiglio vara manovra ‘lacrime e sangue’ ma spende 5mila euro per i gettoni di presenza. I grillini: ‘Rinunciamo’

2' di lettura 10/09/2014 - Quando il Consiglio comunale di Pescara ha finalmente approvato il regolamento sull’Imposta unica comunale, confermando le aliquote al massimo per la Tasi e l’Imu, scoppia una nuova grana per l’esecutivo guidato da Marco Alessandrini.

L’approvazione dell’annunciato salasso, infatti, è giunta al termine di una vera e propria maratona, con il voto finale arrivato solo in tarda serata, a seguito di un acceso dibattito in aula tra maggioranza e opposizione. “Le due sedute fiume del Consiglio – hanno sottolineato al termine dei lavori alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle - costeranno alle casse comunali oltre 5mila euro, e parliamo solo dei gettoni di presenza”.

Una spesa ‘dovuta e certificata’, certo, ma che probabilmente non sarà andata giù a tanti cittadini pescaresi, ormai rassegnati a ricevere nelle prossime settimane la ‘triplice batosta’ che va sotto il nome di imu-tasi-tari. Gli unici a rinunciare all’indennità sono stati i tre consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pescara, Massimiliano Di Pillo, Erika Alessandrini e la capogruppo Enrica Sabatini.

Il testo della comunicazione inviata dai grillini al presidente del Consiglio comunale è chiarissimo: “Gentile Presidente – si legge nella nota – le scriviamo per comunicarle che è nostra intenzione rinunciare, per la seduta consiliare odierna, al gettone di presenza”.

Si tratta solo di demagogia, come hanno dichiarato in molti? “In un momento come questo – replica il consigliere Di Pillo -, credo che sia un gesto di rispetto nei confronti dei cittadini, un atto che, seppur simbolico, è importante proprio per la sua effettività e il suo significato”.

“270 euro lordi di per sé contano poco – riferisce Mauro, precario 40enne che ha atteso fuori da Palazzo di Città i consiglieri comunali -, ma se tutti facessero lo stesso allora la musica cambierebbe”. “Perché - si chiede Emma, casalinga ‘disperata’ - i sacrifici dobbiamo farli solo e sempre noi? E dire che i responsabili di questi buchi in bilancio non sono certo i cittadini… I colpevoli stanno là dentro, e sono loro che devono pagare”.






Questo è un articolo pubblicato il 10-09-2014 alle 11:45 sul giornale del 11 settembre 2014 - 697 letture

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