Tasse comunali: aliquote al massimo, ma la maggioranza scricchiola. Tensione in aula, M5S: ‘Condannati a morte'

3' di lettura 04/09/2014 - Il giorno della resa dei conti è arrivato: dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con un’estate segnata dai timori di una vera e propria stangata, nella seduta di ieri il Consiglio Comunale ha presentato la manovra finanziaria (foto).

E come era nelle previsioni, si tratta di una manovra durissima, con le aliquote al massimo e l’azzeramento dei benefici per le famiglie svantaggiate.

La giornata, segnata da un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione, con manifestazioni di protesta organizzate sia dai sindacati che dai cittadini, si è chiusa quando ormai sulla città era sceso il buio, con il voto finale scattato alle 21.30.

Respinte tutte le proposte delle opposizioni, a partire dalla richiesta dei partiti del Centrodestra di una riduzione delle spese correnti per il recupero di circa 4 milioni di euro, ha destato molto scalpore la proposta del Movimento 5 Stelle, che per bocca del capogruppo Enrica Sabatini aveva ipotizzato l’azzeramento completo delle indennità di sindaco, componenti della Giunta e consiglieri, almeno fino a dicembre. Anche in questo caso, è arrivato il disco rosso della maggioranza, che ha bollato come ‘demagogica’ la richiesta dei grillini.

Entrando nel dettaglio, per la Tasi – con l’aliquota alzata al massimale del 3 per mille -, il bilancio di previsione anticipa entrate per 10 milioni e 400mila euro, mentre l’Imu porterà alle asfittiche casse del Comune 2 milioni e 300mila euro.

Al di là del giudizio negativo espresso dai sindacati, è duro il commento dei rappresentanti del Centrodestra, con Guerino Testa che ha parlato di "completa sordità della maggioranza di fronte alle richieste dei cittadini". Perplessità sono state espresse anche dal clan dei Teodoro, mentre la condanna più dura - dopo che il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli aveva dichiarato la ‘decadenza’ degli emendamenti presentati dalle opposizioni - è arrivata dal Movimento 5 Stelle.

L’intervento di Enrica Sabatini, molto applaudito in sala, ha condannato con fermezza l’uso della cosiddetta ‘ghigliottina’, applicata da Blasioli per porre un freno all’ostruzionismo della minoranza. “La Giunta – ha affermato la capogruppo grillina - leva la voce ai cittadini, eliminando la discussione degli emendamenti proposti dall’opposizione. Una chiusura che coglie di sasso i consiglieri pentastellati, che durante tutta la mattinata avevano presentato, con atteggiamento di apertura e collaborazione, una proposta di revisione alle spese correnti ed un taglio alle indennità della classe politica, il tutto in oltre 400 punti valutati da tecnici”.

“La nostra apertura – prosegue la Sabatini – è stata negata senza spiegazione alla riapertura del Consiglio, dove è stato votato un emendamento sostitutivo della maggioranza, che annulla la possibilità di discussione dei restanti 1500 emendamenti. La questione delle aliquote Tasi mostra il primo colpo di coda dell'esecutivo guidato da Marco Alessandrini, che senza nessun ripensamento e apertura al dialogo approva la cifra massima, comportando un sacrificio insostenibile da parte dei cittadini”.

Secondo l’esponente dei 5 Stelle, si tratta di un atteggiamento ‘dittatoriale’, e “se il Centrodestra è stato il mandante – conclude - lasciando un’eredità finanziaria disastrosa, il Centrosinistra oggi con questa ghigliottina è l’esecutore materiale della condanna a morte della città”.

In sostanza, si annunciano tempi durissimi per Marco Alessandrini, a capo dell'esecutivo da appena 3 mesi: se da una parte comincia a serpeggiare il malcontento anche tra gli alleati, Teodoro in primis, il Primo Cittadino ora deve fare i conti non solo con un'opposizione durissima in Consiglio, ma anche e soprattutto con i malumori sempre più forti di cittadini e imprese.






Questo è un articolo pubblicato il 04-09-2014 alle 13:43 sul giornale del 05 settembre 2014 - 978 letture

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