Coppa Italia, esordio col fiatone per il Pescara: Renate battuto ai rigori (6-5). Ora c’è il Chievo

3' di lettura 18/08/2014 - C’è solo il risultato a consolare i 4500 tifosi biancazzurri giunti all’Adriatico per salutare l’esordio stagionale del Delfino. Nella prima gara di Coppa Italia, il Pescara ha dovuto aspettare 120’ con successiva coda dei rigori per superare il Renate, formazione che milita in Lega Pro. (foto tratta da pescaracalcio.com)

Grazie ad un Renate frizzante e capace di giocarsela a viso aperto contro una squadra più quotata, il match, soprattutto nella prima frazione, è stato molto vivace. I ragazzi di Baroni, provando a tenere fede alle promesse della vigilia, sono partiti all’assalto, trovando il fulmineo vantaggio grazie ad una bellissima azione di Gianluca Caprari. L’ex romanista, pescato da Politano con un lancio millimetrico, ha bruciato il suo marcatore finalizzando al meglio una giocata di gran classe (3’ pt). Incassato il vantaggio, il Pescara ha deliziato il pubblico con azioni di ottima fattura, impreziosite da una buona organizzazione di gioco e improvvise verticalizzazioni.

Cambia musica nella ripresa, con i biancazzurri in debito di ossigeno che vanno spesso in difficoltà di fronte alla maggiore freschezza degli avversari. Bastano 120 secondi per capire che la qualificazione è tutt’altro che blindata: da una punizione calciata da Gualdi, Florian sorprende le statuine biancazzurre piazzando il colpo dell’1-1.

Pescara col fiato corto, ma le occasioni per riportarsi in vantaggio non mancano: al 5' st Politano serve un nuovo assist coi fiocchi per Appelt, ma la conclusione del brasiliano finisce sopra la traversa. Al 19’st il solito Politano mette sui piedi di Maniero la palla del facile 2-1, sprecata malamente dal bomber biancazzurro.

Ai supplementari è il Renate a rendersi più pericoloso, con le conclusioni di Spampatti al 4’ e al 5’. La gara si risolve quindi ai calci di rigore, dove risulta fatale ai lombardi l’errore di Morotti: la gran parata di Fiorillo regala infatti al Pescara il sudatissimo passaggio al terzo turno.

Con Bjarnason impresentabile e Maniero ancora fuori forma, mister Baroni sa bene che ci vorrà ben altro per cavarsela con il prossimo avversario in tabellone. Per proseguire l’avventura in Tim Cup, venerdì prossimo i biancazzurri saranno infatti chiamati al difficile impegno casalingo contro il Chievo di Eugenio Corini.


Il tabellino del match:

Pescara – Renate 6-5 d.r. (1-1)

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Pucino, Del Fabro, Cosic, Scrugli (5' st Dettori); Nielsen (1' sts Boldor), Appelt, Bjarnason (21' st Lazzari); Politano, Maniero, Caprari.
Renate (4-3-3): Cincilla; Muchetti, Gavazzi (13' st Bonfanti), Adobati, Morotti; Gualdi, Malgrati, Scaccabarozzi; Iovine, Florian (29' st Spampatti), Curcio (5' sts Rovelli).

Arbitro: Pezzuto di Lecce
Reti: 3' pt Caprari, 2' st Florian
Note: ammoniti Scrugli, Gualdi, Dettori, Rovelli, Lazzari

La sequenza dei rigori: Politano o, Gualdi o, Maniero X, Rovelli X, Caprari X, Scaccabarozzi o, Appelt o, Bonfanti o, Lazzari o, Spampatti X, Pucino o, Muchetti o, Dettori o, Morotti X.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 18-08-2014 alle 12:51 sul giornale del 19 agosto 2014 - 811 letture

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