La denuncia dell’Associazione Fontevecchia: ‘Censurati da Alessandrini’

3' di lettura 27/07/2014 - Mentre la città è in pieno fermento estivo e la nuova amministrazione comunale si muove tra feste patronali, notte bianca dello shopping e rinnovate 'autostrade' del mare, un vero e proprio siluro si abbatte sul sindaco Marco Alessandrini.

A sganciarlo è l’Associazione Fontevecchia, sodalizio impegnato nel recupero e la valorizzazione dell'antico Borgo Case Troiano. Al centro della questione, la manifestazione Notti della Brigante, in programma la prossima settimana a Spoltore.

‘I manifesti inerenti la terza edizione della rassegna Notti della Brigante - denunciano gli organizzatori -, in programma per i prossimi 1, 2 e 3 agosto a Spoltore, non potranno essere affissi all’Infopoint di piazza Salotto perché il sindaco Alessandrini e la sua Giunta non hanno autorizzato ‘politicamente’ la loro installazione”.

Il motivo lo spiegano gli stessi responsabili del sodalizio abruzzese: lo stop sarebbe arrivato da una operatrice dell’Arci, che ha assunto la gestione dell’Infopoint di piazza Salotto, rispedendo al mittente la richiesta di affissione del manifesto sulle pareti in vetro della struttura. La vetrina, che ospita le locandine di numerose iniziative organizzate a Pescara e Provincia, in questo caso sarebbe stata dichiarata off-limits per la rassegna di Spoltore, scatenando la protesta degli organizzatori.

“Riteniamo tale risposta inaccettabile – spiegano - e soprattutto lesiva per tutte quelle associazioni che operano facendo affidamento unicamente sulle proprie forze, senza contributi pubblici, e che dunque non hanno chiesto l’avallo o la sponsorizzazione politica di un’amministrazione che ha deciso di riservarsi, evidentemente, il visto politico sulla semplice esposizione di manifesti in spazi pubblici”.

Parlando apertamente di ‘censura’, i responsabili dell’Associazione Fontevecchia sparano a zero sul neo sindaco e sulla Giunta, ricordando che la terza edizione di ‘Notti della Brigante’ ha già incassato il patrocinio del Comune di Spoltore e della Provincia di Pescara.

“Due settimane fa – ricordano gli organizzatori - abbiamo portato un manifesto inerente l’iniziativa all’Infopoint di piazza Salotto, affidato, tramite un bando del Comune, all’Associazione Arci. I due responsabili del front office, al momento presenti, ci hanno comunicato che avrebbero affisso quell’unico manifesto non appena sarebbero giunti a scadenza altri annunci già presenti sulle pareti della struttura. Nei giorni successivi, pur verificando la mancata installazione del nostro manifesto, abbiamo deciso di pazientare. Stamane, mancando ormai appena cinque giorni all’inizio della rassegna, i nostri responsabili sono tornati all’Infopoint per chiedere spiegazioni, e a quel punto è arrivata la sorpresa: l'addetta al front office ci ha comunicato che il manifesto non sarà esposto perché lì è possibile affiggere solo il materiale autorizzato dal sindaco e dagli assessori”.

Ma c’è di più: di fronte alla richiesta di restituzione del materiale consegnato giorni prima, gli organizzatori hanno dovuto incassare un nuovo colpo. A quanto pare, i manifesti sarebbero finiti nel cestino della spazzatura.

“Forse – conclude la nota - se avessimo chiesto l’avallo politico per il nostro manifesto, oggi lo avremmo trovato accanto a quello delle escursioni a bordo dell’asino, ma tant’è. Non accettiamo questo modo barbaro e medievale di fare politica, un metodo lesivo della libertà di associazioni che rivendicano la propria autonomia”.

In attesa della replica di Alessandrini, il ‘caso’ è servito.






Questo è un articolo pubblicato il 27-07-2014 alle 23:03 sul giornale del 28 luglio 2014 - 725 letture

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