Omicidio del piccolo Maxim, fari puntati su pratica di adozione: il sindaco chiama i Servizi sociali

18/07/2014 - La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio aggravato per Massimo Maravalle, l’uomo che la notte scorsa ha soffocato con un cuscino il figlioletto di 5 anni. Dopo una serie di verifiche, i magistrati hanno allargato le indagini alla pratica di adozione del bambino, originario della Russia e adottato due anni fa dalla famiglia Maravalle.

La decisione è stata presa subito dopo gli accertamenti sulle condizioni mentali dell’uomo. A quanto pare, l’assassino era in cura da tempo per una grave forma di psicosi, e nonostante non avesse mai manifestato in pubblico il proprio stato di disagio, la patologia risalirebbe a prima dell’adozione. La Procura intende quindi valutare con la massima attenzione la documentazione che ha portato all’adozione del piccolo.

Sulla vicenda questa mattina è intervenuto anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini (foto), che ha riferito di aver preso contatti con i Servizi sociali del Comune per avere notizie sullo stato di salute del 47enne. Stando a quanto riferito dal Primo Cittadino, i Servizi sociali, che come da procedura seguivano la famiglia dopo l’adozione, non sono mai stati informati dei problemi dell’uomo. Al contrario, come risulta dalle relazioni prodotte periodicamente dagli addetti, i Maravalle erano considerati particolarmente affettuosi con il bambino e non avevano mai creato nessun tipo di problema.

“Ho chiesto informazioni ai Servizi sociali – ha affermato il sindaco -, ma dalle notizie finora avute non risultano segnalazioni relativamente alla famiglia in questione, né episodi che avrebbero potuto allarmare circa il comportamento dei genitori. Sia pure nel rispetto delle famiglie che ricorrono all’istituto dell’adozione, oltre a ulteriori approfondimenti sul caso, auspico che i controlli che so essere già scrupolosi, siano da qui in avanti ancora più sensibili”.

La madre di Maxim, che la scorsa notte ha chiamato il 118 dopo aver trovato il bambino esanime nel lettino, si trova ancora in stato di shock. Dopo essere stata sentita in Questura per ricostruire i fatti, la donna, noto avvocato di Pescara, ha accusato un malore ed è stata trasportata al pronto soccorso.







Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2014 alle 16:14 sul giornale del 19 luglio 2014 - 1585 letture

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