Filobus, parte la diffida degli ambientalisti: ‘Fermate subito i lavori sulla Strada Parco’

14/07/2014 - A dieci giorni dalla sentenza del Tar, che ha respinto i ricorsi presentati dai soggetti contrari al passaggio del filobus sull’ex tracciato ferroviario, il Wwf Abruzzo e l’Associazione Carrozzine Determinate non hanno nessuna intenzione di arrendersi, lanciando una nuova iniziativa per bloccare i lavori.

Le due associazioni hanno infatti inviato una diffida al comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale, l’ormai famoso VIA, per richiedere lo stop immediato dei lavori sulla Strada Parco. Al tempo stesso, è stato lanciato un appello al Governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, affinché convochi ‘con la massima urgenza’ un tavolo tecnico sulla questione.

Secondo gli attivisti, anche se apparentemente 'di segno contrario', la sentenza del Tar lascerebbe aperte diverse possibilità, in quanto si sottolinea come tutta la procedura sarebbe ancora in fase ‘interlocutoria’. Come si ricorderà, i due ricorsi contro il piano per la realizzazione della filovia per collegare Pescara e Montesilvano attraverso l’ex tracciato ferroviario, attualmente utilizzato come pista ciclopedonale, erano stati avanzati sollevando i cosiddetti ‘dubbi di legittimità’ sulla Valutazione di Impatto Ambientale. Secondo il parere dei ricorrenti, il VIA risulterebbe ‘svuotato’ in quanto approvato solo dopo l’inizio dei lavori.

Dopo la pronuncia del Tar, che ha dichiarato 'inammissibili' i ricorsi, i ‘contrari’ tornano all’attacco. Decisivo in tal senso è il contributo di Loredana Di Paola, ex candidato sindaco della lista 'L'Altra Città Pescara' e attivista del Wwf Abruzzo. Secondo la Di Paola, “nel caso di opere e interventi realizzati senza le verifiche previste dalla legge, l’autorità competente deve valutare l’entità del pregiudizio ambientale arrecato, disponendo nel frattempo la sospensione dei lavori”. Ma non è tutto: sempre secondo la Di Paola, l’autorità avrebbe anche la facoltà di disporre la demolizione delle opere, ripristinando le caratteristiche ambientali precedenti l’intervento.

Nella richiesta di sospensione dei lavori, anche in questo caso trovano ampio spazio le questioni legate all’eliminazione delle barriere architettoniche lungo il tracciato, come più volte denunciato da Carrozzine Determinate. Da qui, la diffida formale e l’appello lanciato a Luciano D’Alfonso: “Vogliamo un incontro immediato per confrontarci sulla questione – spiegano i sottoscrittori – e al tavolo dovranno sedere tutti, compreso la Gtm e i tecnici della ditta che ha istallato l’impianto”.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it