Interrogatorio fiume per il bancario 45enne: è lui il cecchino della Strada Parco?

12/07/2014 - Sono pesanti gli indizi a carico del bancario di 45 anni fermato dalla polizia e trattenuto per ore in Questura. Secondo gli inquirenti, i colpi di carabina esplosi la notte scorsa sulla Strada Parco sarebbero partiti proprio dal balcone della sua camera da letto. Anche il Questore di Pescara, Paolo Passamonti, giunto in mattinata sul luogo della sparatoria, ha parlato di una pista molto chiara, che porta ad un unico indiziato.

L’uomo, che lavora in una banca di Pescara, ha però respinto tutte le accuse, dichiarando la sua totale estraneità ai fatti. Nell’abitazione del sospettato, accusato di aver sparato a caso sui passanti ferendo 3 persone, la polizia ha rinvenuto 50 armi ad aria compressa tra pistole e carabine, oltre ad un mirino ottico di precisione. In sede di interrogatorio, il 45enne ha dichiarato che al momento degli spari si trovava in casa con gli anziani genitori.

Ascoltati dagli investigatori, i due hanno confermato la versione del figlio, affermando di non essersi accorti di nulla. L’abitazione è stata perquisita più volte e già la notte scorsa, a pochi minuti dal tiro a segno sui passanti, grazie alle indicazioni di un testimone gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento rinvenendo le armi. Le polizia ha chiarito che tutte le armi sottoposte a sequestro sono detenute legalmente e di libera vendita. Si tratta infatti di pistole e fucili ad aria compressa, e questo a parere dei tecnici complicherebbe di molto i rilievi balistici della scientifica.

Resta un grande sconcerto tra gli abitanti della zona che, come ha ricordato stamane il Sindaco Marco Alessandrini, rappresenta una sorta di ‘isola felice’ della città. Per tutta la giornata i residenti hanno fatto la spola sul luogo dell’incidente, confermando ai giornalisti di non aver udito nessun rumore e di non aver notato nulla di strano.

Tante voci, supposizioni e chiacchiere che si mischiano alla paura e allo sconcerto, ma del sospettato nessuno vuole parlare: anche gli abitanti del palazzo in cui risiede il 45enne preferiscono non commentare la vicenda. Dalla Questura però non arriva nessuna notizia: a quasi 24 ore dai fatti manca la conferma dell’arresto.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2014 alle 22:07 sul giornale del 14 luglio 2014 - 991 letture

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