Cecchino sulla Strada Parco, parla la famiglia del cinese colpito: ‘Un signore cattivo ha sparato al mio papà'

12/07/2014 - Guan Wen Fu, il cittadino cinese di 44 anni colpito alla testa sulla Strada Parco è fuori pericolo: dopo l’ultimo bollettino medico, a confermarlo è la moglie dell’uomo, che a 20 ore dalla tragedia si è recata sul luogo dell’incidente per recuperare la bicicletta (foto).

“Abbiamo avuto tanta paura - ha riferito la donna a Vivere Pescara -, il proiettile lo ha colpito appena sotto l’occhio destro ma per fortuna i medici hanno detto che guarirà”. Mentre la signora racconta quei momenti terribili, al suo fianco un bimbo di 6 anni continua a ripetere che ‘un signore cattivo’ voleva uccidere il suo papà.

La storia di Guan Wen Fu somiglia a quella dei tanti immigrati cinesi che lavorano nella nostra città: intere giornate trascorse nelle cucine o nelle sale dei ristoranti della costa, ore e ore di lavoro per poche centinaia di euro, a migliaia di chilometri da casa. Una vita dura, segnata dalla fatica e dai tanti pregiudizi che spesso rendono quasi impossibile l’integrazione con il territorio. Le storie sui cinesi, a Pescara come in altre città italiane sono tante, spesso fomentate da gravi problemi di comunicazione. Storie che però non hanno nulla a che fare con la maggioranza delle famiglie di questa grande comunità, dedite esclusivamente al lavoro e a crescere i propri bambini.

Proprio da un ristorante cinese sulla nazionale adriatica stava rientrando Wen la sera di venerdì: inforcata la sua inseparabile bicicletta, poco dopo le 23.30 l’uomo ha lasciato il posto di lavoro per raggiungere la pista ciclopedonale nota come ‘Strada Parco’. A casa sua, situata nei pressi della stazione ferroviaria, come ogni sera lo attendevano la moglie e i quattro figli della coppia.

“Ho aspettato fino alle due, e non riuscivo a capire i motivi di questo insolito ritardo. Ho anche provato a chiamare il ristorante ma non hanno saputo dirmi niente. Alla fine, ho ricevuto la chiamata dal cellulare di mio marito, e qualcuno mi ha avvertito che era in ospedale”. “All’inizio ho pensato a un’incidente – continua – ma poi mi hanno spiegato cosa era successo”.

La signora e il figlioletto non parlano benissimo l’italiano, e probabilmente ignorano che i colpi sono partiti proprio dallo stabile a due passi dal palo dove è legata la bicicletta. Dal reparto di neurochirurgia dov’è stato ricoverato nella notte, i sanitari confermano che le condizioni dell’uomo non sono gravi. A parere dei medici, Wen non rischia di perdere la vista e fortunatamente il piombino ha solo sfiorato la giugulare.

‘Un signore cattivo che spara solo di notte’ ripete il piccolo, mentre la mamma lo accarezza affettuosamente. Lei gli sorride e come ogni sera lo rassicura: “Presto papà tornerà a casa”.






Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2014 alle 20:44 sul giornale del 14 luglio 2014 - 747 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, immigrati, pescara, cinesi, sparatoria, squadra mobile di pescara, Paolo di Toro Mammarella, strada parco, ospedale di pescara, articolo, cecchino, comunità cinese, cinesi a pescara

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/69T