Soppressione Tar Pescara, coro di no in città: ‘Pronti a dare battaglia’

3' di lettura 10/07/2014 - Monta in città la protesta di esponenti delle istituzioni e della società civile contro la soppressione della sezione distaccata del Tar di Pescara.

Tra le iniziative più importanti delle ultime ore, la lettera inviata dal consigliere comunale e presidente uscente della Provincia, Guerino Testa. La lettera, indirizzata al presidente del Consiglio Matteo Renzi (foto), è stata sottoscritta anche da Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti.

“Riteniamo fondamentale – si legge nella missiva - scongiurare l’impoverimento dell’area metropolitana Pescara-Chieti. La soppressione delle sedi staccate del Tar, che ha sicuramente un profilo di contenimento della spesa da non sottovalutare, tuttavia non riguarda la sezione di Pescara che, proprio per effetto del decreto, rischia di scomparire col trasferimento di tutte le funzioni nella sede della città dell’Aquila. La sezione pescarese, infatti, ha spese molto limitate poiché è allocata presso il Palazzo di Giustizia, gestito dal Comune. Il costo effettivo di questa sezione diventerebbe invece un problema se trasferito sul capoluogo di Regione, perché comporterebbe un oneroso reperimento di nuovi locali”.

Sempre secondo Testa, “con la soppressione della sezione di Pescara, si verrebbe a creare anche un problema legato al personale. Non crediamo si possa imporre ai dipendenti una mobilità d’ufficio oltre i cento chilometri: questo vuol dire che il trasferimento delle funzioni si tradurrebbe in una pesante perdita di professionalità”.

Il Presidente della Provincia ritiene che il Tar pescarese è sicuramente uno dei più virtuosi in Italia, avendo eliminato la mole di arretrati: “Con il trasferimento all’Aquila - spiega -, città già gravata dalle problematiche del cratere e appesantita dalla fase di ricostruzione post terremoto, i tempi tecnici di risoluzione delle pratiche e dei ricorsi si allungherebbero di molto, a scapito dell’utenza”.

Sulla stessa linea l’intervento di Ezio Ardizzi, presidente di Confcommercio Pescara. “Siamo in prima linea nella battaglia per scongiurare la chiusura del Tar Pescara – spiega il leader dei commercianti - perché siamo certi che si tratti di una scelta folle, che danneggerebbe non solo Pescara ma l’intero Abruzzo. Capiamo le ragioni della spending review del Governo Renzi, ma i tagli vanno fatti con oculatezza, andando a colpire gli enti inutili o che bruciano risorse pubbliche. Non è il caso della sezione distaccata del Tar Pescara, che risulta fra le più attive”.

“Siamo pronti a sostenere gli avvocati ed i magistrati nelle loro azioni a difesa del Tar – annuncia Ardizzi - e lo facciamo nella convinzione che il disagio che dovrà sopportare l’avvocatura o la magistratura pescarese è comunque minore del disagio e delle maggiori spese che dovranno sopportare i cittadini e gli imprenditori, qualora fossero costretti ad inoltrare un ricorso al Tar L’Aquila”.

Ardizzi lancia quindi un appello al sottosegretario Giovanni Legnini, al Presidente della Giunta Regionale Luciano D’Alfonso e al Sindaco di Pescara Marco Alessandrini, “affinché affrontino con decisione e tempestività il problema e facciano squadra, per far capire con argomentazioni convincenti al Governo che chiudere il Tar Pescara sarebbe una follia e un grave danno per l’Abruzzo”.






Questo è un articolo pubblicato il 10-07-2014 alle 12:36 sul giornale del 11 luglio 2014 - 687 letture

In questo articolo si parla di attualità, tar, pescara, matteo renzi, guerino testa, Giovanni Legnini, vivere pescara, luciano d'alfonso, Ezio Ardizzi, confcommercio pescara, marco alessandrini, articolo, tar pescara, enrico di giuseppantonio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/63w