Consiglio comunale, prima seduta nella bufera: battaglia tra M5S e Teodoro. Blasioli eletto presidente

08/07/2014 - E dire che Marco Alessandrini aveva impostato il suo discorso inaugurale su ideali come l’umiltà e la mitezza, una concezione ‘alta’ della politica che però si è subito scontrata con la dura realtà (foto). Tempo di terminare il discorso e in aula si è scatenata la bagarre: protagonista, ancora una volta, il ‘caso’ Teodoro, con la nomina in Giunta della figlia 19enne dell’ex vicesindaco Gianni Teodoro.

Oltre ad essere finiti nel mirino di diversi consiglieri dell’opposizione durante i loro interventi, il neo Assessore Veronica Teodoro e lo zio Piernicola sono stati attaccati anche dal pubblico presente in sala. Lo stesso ingresso del Sindaco era stato salutato con un ‘vergogna’ urlato da un anonimo in platea.

Particolarmente duro l’intervento di Enrica Sabatini (M5S) che, come annunciato alla vigilia, ha chiesto ufficialmente le dimissioni della giovanissima Veronica. Lo scontro si è inasprito quando ha preso la parola Piernicola Teodoro, consigliere comunale dell’omonima lista e fratello di Gianni, che ha difeso a spada tratta la sua famiglia. La richiesta delle dimissioni, inserita nell’ordine del giorno, è stata bocciata dall’Assise, ma non ha placato la capogruppo del M5S, che dietro le quinte ha parlato di presunte ‘minacce’ subite da Teodoro (‘Mi ha intimato di non parlare più della sua famiglia in questi termini’).

Caso Teodoro a parte, erano sei i punti all’ordine del giorno, tra cui spiccava l’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale. Come largamente anticipato nei giorni scorsi, a guidare il Consiglio per i prossimi 5 anni sarà Antonio Blasioli (PD), eletto all’unanimità. Blasioli sarà affiancato da 3 vice presidenti: Gabriella Lola Berardi (Pescara Bene Comune), Eugenio Seccia (Forza Italia) e Massimiliano Di Pillo (M5S).

“Voglio ringraziare maggioranza e opposizioni – ha detto il neo presidente – che invito al rispetto delle regole come elemento di garanzia. Cercherò di improntare il mio lavoro alla massima trasparenza, condivisione e partecipazione possibili e, per quanto potrò, anche alla riscoperta della pescaresità”.

Insoddisfatto il capogruppo del Nuovo Centrodestra Guerino Testa, presidente uscente della Provincia, che ha sottolineato i presunti “vuoti” registrati nelle linee programmatiche illustrate da Marco Alessandrini e la "superficialità" che avrebbe accompagnato il Primo Cittadino nella stesura del documento. Testa si è concentrato su alcuni temi che, a suo parere, Alessandrini non avrebbe preso in considerazione nella giusta misura, e cioè "i fondi che possono arrivare a Pescara dall'Europa, la Zona Franca Urbana (ai fondi statali per Pescara bisogna abbinare quelli regionali), la filovia, la Nuova Pescara che è stata al centro di un referendum e l'ex Cofa, una struttura che va sì demolita ma per la quale bisogna pensare ad un progetto, magari prendendo spunto da quello della Camera di Commercio".

Alla prima seduta del Consiglio ha partecipato anche il Presidente della Regione Luciano D'Alfonso, già Sindaco di Pescara dal 2003 al 2009.






Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2014 alle 08:41 sul giornale del 09 luglio 2014 - 946 letture

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