Denuncia-shock di Pettinari (M5S): ‘A Rancitelli e Fontanelle spesi 150mila euro al giorno per droga’

3' di lettura 04/07/2014 - ‘Nel silenzio assordante delle Istituzioni preposte, a Pescara, nei quartieri dormitorio Rancitelli e Fontanelle, che rappresentano le centrali dello spaccio di droga più importanti di tutta le regione Abruzzo, quotidianamente assistiamo ad atti delittuosi e a criminalità diffusa che mettono a serio rischio l’incolumità dei cittadini residenti'.

Inizia così la denuncia-shock del consigliere regionale Domenico Pettinari, ex presidente dell’Associazione dei consumatori Codici.

“Nella mia attività professionale – spiega il consigliere del Movimento 5 Stelle - mi sono sempre occupato della tutela delle vittime dei reati di usura, racket e mafiosi. Ho svolto attività importanti sul territorio di Fontanelle in Via Caduti per Servizio, dove tanti ricorderanno la stagione degli attentanti e degli atti intimidatori nei confronti miei e dei colleghi, con macchine bruciate, portoni sfondati, lesioni personali e minacce di morte. Ebbene, qualcuno crede che oggi i problemi di sicurezza ed ordine pubblico in questi quartieri siano stati risolti. Falso”.

“Questo – prosegue Pettinari - è quello che vogliono farci credere. Nessuno racconta cosa accade quotidianamente in queste zone ad alto rischio criminalità, ma ancor più grave, nessun politico ne parla”.

La testimonianza di Pettinari è sconvolgente: “Nel cosiddetto Ferro di Cavallo, in Via Tavo, nel cuore del quartiere Rancitelli, vi sono circa 120 appartamenti di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’ATER e quindi della Regione Abruzzo. In questo quadrilatero vivono 120 famiglie, molte delle quali sono rappresentate da criminali pluripregiudicati per reati come spaccio di droga, usura, racket, porto abusivo di armi, tentato omicidio. Ogni giorno, in questa zona, arrivano da ogni luogo della regione circa 5000 persone solo per acquistare sostanze stupefacenti. Se facciamo un conto della serva, 5000 persone a 30 euro ciascuno (tanto costa mediamente una dose di droga) viene fuori un totale di 150.000 euro al giorno di traffico illegale di moneta, a favore di famiglie e associazioni criminali del posto”.

“Lascio a voi immaginare l’imponenza di tale struttura criminale che opera a soli due chilometri dal centro cittadino di Pescara. Se ci si ferma una mezz’ora nella piazza del Ferro di Cavallo, si possono tranquillamente osservare le operazioni di acquisto delle sostanze stupefacenti che si consumano sotto gli occhi dei cittadini e dei tanti residenti onesti costretti a vivere questo calvario quotidiano. Come se non bastasse, se un acquisto non viene fatto secondo le loro regole, ci può scappare la rissa e, perché no, anche la sparatoria e il morto ammazzato.

A questo punto, secondo Pettinari, è necessaria una riflessione: “Tutto ciò avviene all’interno di alloggi popolari gestiti dalla Regione Abruzzo. Pur essendoci una norma regionale che prevede l’allontanamento dalle case popolari di chi commette delitti all'interno, continuiamo a vederli sempre lì, nelle stesse case, troppo spesso utilizzate per affari illeciti. Una domanda mi sorge spontanea. Il Governatore Luciano D’Alfonso, impegnatissimo nella realizzazione dei suoi ambiziosi progetti, è mai venuto in questi luoghi da Presidente della Regione? Ha in mente un progetto per quelle migliaia di persone oneste che sono costrette a vivere in questi posti?”

“Prefetto e Questore dovrebbero istituire un presidio fisso in questi luoghi ad alta concentrazione di criminalità, dove non si può negare una emergenza sicurezza continua ed una tensione sociale molto alta. Non possano certo bastare i passaggi delle volanti di polizia e ogni tre mesi una retata interforze: questa zona necessita di presidi fissi, che sono gli unici deterrenti in grado di bloccare il fenomeno criminale”.

“In tal senso – conclude - alla luce dei gravi problemi di sicurezza e di ordine pubblico, che potrebbero causare anche gravi rischi per l’incolumità dei cittadini residenti, invito pubblicamente il Presidente della Regione, unitamente al Sindaco, al Prefetto e al Questore di Pescara, ad effettuare un sopralluogo nelle zone a rischio della nostra Pescara ed in particolare in Via Tavo a Rancitelli ed in Via Caduti per Servizio a Fontanelle, per concordare urgenti misure di sicurezza”.






Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2014 alle 13:51 sul giornale del 05 luglio 2014 - 1693 letture

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