Addio Strada Parco, arriva 'Filò': il Tar boccia il ricorso di ambientalisti e cittadini

3' di lettura 04/07/2014 - La sentenza del Tar, giunta nel pomeriggio di giovedì 3 luglio, suona come una mazzata per le associazioni ambientaliste e i comitati cittadini da anni in lotta contro il progetto del filobus sulla Strada Parco. Il Tribunale amministrativo regionale, sezione di Pescara, ha infatti respinto i ricorsi, dichiarandoli ‘inammissibili’.

Nello specifico, i due ricorsi contro il piano per la realizzazione della filovia che collegherà Pescara e Montesilvano attraverso l’ex tracciato ferroviario, attualmente utilizzato come pista ciclopedonale, erano stati avanzati dal Wwf e da un gruppo di cittadini, sollevando i cosiddetti ‘dubbi di legittimità’ sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Secondo il parere dei ricorrenti, il VIA risulterebbe ‘svuotato’ in quanto approvato solo dopo l’inizio dei lavori.

“Non è possibile effettuare una valutazione di assoggettabilità al VIA – spiegavano i ricorrenti all'atto di presentazione dell'istanza – nel momento in cui i lavori sono stati già avviati”. Al contrario, si tratterebbe, sempre secondo chi si oppone al filobus sulla Strada Parco, di operazioni da svolgere in via preliminare.

Questioni che, evidentemente, non sono bastate al Tar, che nella sentenza di ieri ha precisato come "Sul piano amministrativo la procedura appare essere ancora interlocutoria. Le opere tutte progettate devono completare il loro iter procedimentale che indica, come passaggio, lo screening per la VIA. Alla natura non conclusiva di tali atti, si unisce anche quella che è una palese carenza di interesse, non potendosi vantare, trattandosi di aspetti potenziali, alcuna attuale ed effettiva lesività, che, invero, non viene affatto indicata".

Stessa sorte per quanto riguarda il ricorso presentato dai cittadini: secondo il parere del Tribunale amministrativo “il progetto interessa un lungo tratto chilometrico con migliaia di abitanti, mentre il ricorso è stato presentato da soli 16 residenti (…) lasciando fuori gran parte degli abitanti (…) si può opinare che vi sia una generalizzata indifferenza al problema, oppure la questione non ha suscitato quell’allarme diffuso avvertito dagli istanti”.

Chiuso questo capitolo, pare quindi ormai in discesa la strada per il filobus sull’ex tracciato ferroviario. "Le due sentenze del Tar – conferma il Presidente della Provincia Guerino Testa – che hanno dichiarato inammissibili i ricorsi, confermano ciò che ho sempre sostenuto: vale a dire la bontà dell'iter finora seguito e la validità di un'opera necessaria per snellire il traffico nell'area metropolitana".

Testa, capogruppo del Nuovo Centrodestra in Consiglio comunale, precisa che “il ricorso da parte di alcuni cittadini interessati non può ledere la stragrande maggioranza degli utenti, che nella filovia avrebbero un mezzo di trasporto nuovo, veloce, alternativo all'auto privata e in grado di coprire un'ampia porzione di città".

“Si tratta di un mezzo – spiega - che andrà a decongestionare il traffico e a migliorare i collegamenti tra Pescara e Montesilvano. Ritengo, infine, che sia assolutamente necessario andare avanti con il completamento dell'opera su altre direttrici e verso altre direzioni, in modo da abbracciare un'area ancora più ampia e che vada incontro alle esigenze di spostamento di migliaia di utenti”.







Ale Ciclo

05 luglio, 15:51
non decongestionerà nulla, se non ci sono misure che disincentivano gli spostamenti con mezzo proprio su Viale Bovio e Lungomare. Cosi si avrà solo l'effetto di scoraggiare chi usa bici e piedi sulla strada parco, ma chi si sposta attualmente in macchina non ha un incentivo sufficiente per cambiare le sue abitudini, per cui l'effetto sulla mobilità cittadina sarà molto ridotto, al contrario dei costi invece sostenuti e da sostenere per far funzionare la linea

Antonella De Cecco

07 luglio, 22:18
Una precisazione fondamentale : i ricorsi non sono stati bocciati(infatti le spese sono state compensate e i ricorrenti non pagheranno nulla....) Cioè il TAR non è entrato nel merito ma si è limitato a dichiarare inammissibili i ricorsi perchè non ha potuto rispondere alla richiesta dei cittadini e del WWF + Carrozzine Determinate di emettere una sentenza di annullamento della procedura di screening VIA effettuata in sanatoria, dato che l'ultimo giudizio, il 2275 del 2013, non era un giudizio di conclusione dello screening secondo la corretta formulazione, ma rispondeva all'art. 29 del Codice dell'Ambiente ( sanzioni).La conseguenza è che il TAR stesso ha dichiarato che lo screening deve essere completato, dopodichè ad eventuale ulteriore ricorso delle parti potrà dare la risposta sulla legittimità o meno dello screening in sanatoria ( non esiste in nessun paese d'Europa). Aggiungo che concordo completamente con il commento di Ale Ciclo