‘Il Falco correva più di Balotelli’, fan scatenati su Facebook. Ma Blatter non ci sta: ‘E’ una vergogna’

03/07/2014 - Ci voleva il ‘Falco’ di Montesilvano, il campione delle invasioni di campo Mario Ferri per riportare l’attenzione degli italiani su un Mondiale malinconico, che ha perso il suo appeal dopo la clamorosa eliminazione degli azzurri al primo turno.

Dopo l’invasione di campo durante la partita degli ottavi di finale tra Belgio e Usa, sui social network impazzano commenti di ogni genere sulla pittoresca impresa del Falco, che per quasi un minuto ha girato indisturbato sul prato dello stadio di Salvador, prima di essere portato via dagli addetti alla sicurezza e posto in stato di fermo.

‘Sei l’unico italiano che abbiamo visto correre ai Mondiali’, ‘Ci ha restituito il sorriso dopo la figuraccia dei miliardari di Prandelli’, ‘Solo due pescaresi rendono onore all’Italia ai Mondiali: Verratti e il Falco!’: è questo il tono della maggior parte dei post inseriti sulla bacheca di Mario Ferri, che a 36 ore dall’invasione di campo continua ad essere letteralmente bombardata da messaggi e richieste di amicizia.

Per non parlare del feeling scoppiato con i tifosi napoletani: oltre alla frase dedicata ai bimbi delle favelas, infatti, sulla maglietta che indossava durante l’invasione di campo Mario ha voluto ricordare anche Ciro Esposito, il giovanissimo tifoso partenopeo morto a Roma poche ore prima della finale di Coppa Italia.

Ma entusiasmo dei tifosi a parte, la scorribanda del Falco non è andata affatto giù alle alte sfere della Fifa, a partire dal presidente della Federazione, Sepp Blatter.

“E’ vergognoso – ha tuonato Blatter – questa persona è un esempio negativo per il mondo del calcio e va punita severamente”. Ad aizzare le polemiche, il fatto che il giovane abruzzese si sia servito di una carrozzella e di un pass per disabili per arrivare a bordo campo, scatenando le proteste dei soliti benpensanti.

“Non credo di aver offeso in nessun modo i disabili – ha dichiarato il Falco -, ho semplicemente utilizzato la carrozzella e finto di avere un piccolo gesso alla gamba per arrivare a bordo campo. Mi spiace se qualcuno si è offeso, ma la mia intenzione era solo quella di lanciare due messaggi di pace: per i bimbi delle favelas e per il tifoso napoletano ucciso”.

Ferri, che si trova in Brasile per un reportage fotografico, ha inoltre confermato di aver regalato la sedia a rotelle all’ospedale di Salvador, mettendo all’asta anche la maglietta di Superman indossata durante l’irruzione. Il ricavato sarà devoluto proprio ad un’associazione che assiste i bimbi poveri.

Dopo lo show in campo, il 26enne di Montesilvano è stato trattenuto per 5 ore nella stazione di polizia di Salvador, dove gli è stato ritirato sia il passaporto che il biglietto per un'altra partita dei quarti di finale. Tra poche ore dovrà inoltre presentarsi in tribunale per rispondere dell’invasione di campo e dell’utilizzo di documenti falsi. Ma lui la prende con il sorriso: “I giornali brasiliani mi hanno preso in simpatia, qua almeno ridono tutti… Mica falsi moralisti come mezza Italia. La vita è bella, godetevela e ridete sempre...”






Questo è un articolo pubblicato il 03-07-2014 alle 11:52 sul giornale del 04 luglio 2014 - 1776 letture

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