Pioggia di critiche su Alessandrini dopo le nomine. Masci: ‘La figlia 19enne di Teodoro in Giunta? Stupefacente'

3' di lettura 26/06/2014 - Una nomina che fa molto discutere: sono passate poche ore dalla presentazione dei nuovi componenti della Giunta comunale, ma sui social network spuntano una valanga di commenti contro le scelte del neo Sindaco Marco Alessandrini.

Da personaggi noti a comuni cittadini, soprattutto su Facebook si rincorrono giudizi che spaziano dall’ironico a toni decisamente più battaglieri. Nel mirino, in particolare, la decisione a sopresa di inserire in Giunta la giovanissima Veronica Teodoro (foto), figlia di Gianni, politico di lungo corso appartenente a una famiglia che ormai da un ventennio ricopre incarichi di rilievo nell’amministrazione pubblica.

“Una diciannovenne assessore ci può anche stare – commenta Carlo Masci, consigliere comunale e leader di Pescara Futura - ma non in questo modo! Così è solo prepotenza, arroganza, irresponsabilità e debolezza estrema da parte del neo Sindaco”.

Veronica Teodoro, 19 anni, negli ultimi mesi ha frequentato il primo anno di Giurisprudenza all’Alma Mater di Bologna. In attesa di iscriversi al secondo anno, in questi giorni si trovava a Pescara per le vacanze estive e per preparare gli esami del prossimo autunno. Come si legge nel profilo pubblicato sul sito del Comune, la rampolla della famiglia Teodoro è impegnata da anni nel mondo del volontariato cattolico ed è attivista della Croce Rossa.

La nomina da parte di Alessandrini ha letteralmente trasformato la vita di questa ragazza, passata nel giro di poche ore dai suoi libri all’impegnativo ruolo di ‘assessore più giovane d’Italia’ per un Comune con popolazione superiore ai 100mila abitanti.

Nel tentativo di parare le prevedibili critiche, Alessandrini già dal palco del Teatro Michetti aveva spiegato che “si tratta di una scelta nel segno della discontinuità”, un’affermazione che però non ha fatto altro che rendere ancora più velenose le reazioni sui social network.

Il papà del neo Assessore, Gianni Teodoro, da quasi 20 anni è protagonista con i suoi fratelli dello scenario politico pescarese e regionale. Tra i vari incarichi ricoperti, spicca in particolare quello di vicesindaco della Giunta D’Alfonso, nel quinquennio 2003-2008. Dopo una lunga trattativa con Alessandrini, Teodoro è stato costretto a fare un passo indietro, rinunciando all’incarico da Assessore esterno. Tuttavia, proprio nel giorno della presentazione ufficiale è spuntato fuori il clamoroso colpo di scena: fuori il padre, dentro la figlia.

“Se il buongiorno si vede dal mattino... – spiega uno sconsolato Carlo Masci – però poi non si dica che il Centrosinistra non tiene alle famiglie...” L’ironia di Masci è sferzate: “Tra zie e figlie - scherza - l'amore famigliare è anche molto redditizio. La Giunta Alessandrini rappresenta un chiaro segnale per i giovani: basta essere figlio di... le competenze sono un optional. Complimenti Sindaco, l'esordio è stupefacente!”

“Altro che il nuovo che avanza o discontinuità con il passato – gli fa eco Stefano Leone, di Rinascita Popolare -, la nomina ad assessore della figlia 19enne di Gianni Teodoro, personaggio ben noto alla politica locale, è stata la prima grave, importante e sintomatica caduta di stile del nuovo Sindaco. L’aver ceduto a Teodoro, equivale ad una vera e propria marchetta elettorale”.

“Si tratta dell’assoluta conferma di una politica vecchia e stantia - conclude Leone -, Rinascita Popolare biasima quanto fatto dal neo Sindaco nella scelta di un assessore privo di qualunque esperienza politico-amministrativa e inadatta ad assumere compiti e responsabilità di questo tipo”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2014 alle 11:18 sul giornale del 27 giugno 2014 - 2672 letture

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