Strada Parco, Alessandrini all'attacco: 'Mascia umiliato dalla Gtm, si muova'

3' di lettura 16/05/2014 - In attesa della pronuncia del Tar sul ricorso presentato dalle associzioni di cittadini, proseguono sulla Strada Parco i lavori di sistemazione dei cantieri, che nei prossimi giorni provvederanno alla tesatura dei punti di contatto per la circolazione dei filobus.

Dopo la presa di posizione del Primo Cittadino, Luigi Albore Mascia (link articolo), che con una lettera aveva 'invitato' la Gtm a sospendere i lavori in attesa della sentenza del Tribunale, è intervenuto sulla questione anche il candidato Sindaco del Centrosinistra, Marco Alessandrini.

All'esponente del Partito Democratico pescarese non è andato giù il comportamento di Mascia in merito ai lavori per la filovia, e il suo intervento sintetizza posizioni decisamente diverse sulla ormai annosa questione. “Sulla vicenda della filovia - spiega Alessandrini - il Sindaco uscente ha prima alzato la voce minacciando addirittura di voler fermare il cantiere, ora invece assiste impotente alla prova di forza della Gtm, che chiude le strade senza aspettare il pronunciamento del Tar e inizia il posizionamento dei fili".

Le immagini che riportiamo in effetti confermano le parole di Alessandrini: i lavori procedono spediti, e la Gtm ha del tutto ignorato l'invito del Sindaco.

"Mascia dovrebbe ricordare che il Consiglio comunale non ha mai dato l’uso della Strada Parco alla Gtm per il passaggio del mezzo - sottolinea il candidato del PD - ma solo per i lavori, dunque la strada è sempre nella disponibilità del Comune, che per non incorrere in penali ha chiesto di aspettare fino al 19 di giugno. Ma questa consapevolezza lo lascia impassibile: basta che qualcuno alzi la voce con lui e subito dimostra la sua impotenza nel governare".

"E’ chiaro - prosegue Alessandrini - che la forzatura della Gtm è esclusivamente di natura politica, uno scontro che avviene sulle spalle dei cittadini. Una fretta di completare il cantiere da parte della Gtm, che per 5 anni non ha terminato i lavori strutturali e ora accelera, forse si spiega col fatto che tra qualche mese i mezzi pubblici dovranno essere Euro 6, mentre quello per la Strada Parco è Euro 5 e dunque non più compatibile e rispettoso delle prescrizioni di legge senza collaudo".

"Noi siamo sempre più impegnati a denunciare questo appalto assurdo - conclude la nota del candidato Sindaco -, per il quale i lavori sono iniziati ben 8 anni fa e ancora non se ne vede la luce, con un mezzo che sarebbe omologato sfruttando solo metà del percorso, visto che quello di Montesilvano non è idoneo, e su un tracciato che per metà non risponde ai requisiti di sicurezza chiesti dalla Balfour stessa. Continueremo a mantere fede all’impegno di una modifica del mezzo, attraverso iniziative forti a livello regionali e nazionali, in modo da dotare Pescara di un trasporto pubblico di massa sostenibile ed efficiente e che possa transitare senza intralci da Montesilvano a Pescara, compatibilmente con la mobilità cittadina”.








Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2014 alle 10:02 sul giornale del 17 maggio 2014 - 768 letture

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