Disoccupazione raddoppiata, situazione esplosiva a Pescara. Mobilitazione Cisl in Prefettura

Disoccupato 29/04/2014 - Sono drammatiche le ultime rilevazioni sulla disoccupazione nella Regione Abruzzo: stando ai dati Istat relativi all'ultimo trimestre del 2013, i cittadini senza lavoro sono praticamente raddoppiati, passando dai 32mila del 2008 ai 63mila censiti 60 mesi dopo.

Con una perdita netta di 31mila posti di lavoro, il tasso di disoccupazione ha raggiunto la soglia dell’11,4%. Ancora più drammatici i numeri sulla disoccupazione giovanile, che in soli 12 mesi (dal 2012 al 2013) è aumentata di 5 punti percentuali, balzando a quota 37,7%.

Il segretario generale di Cisl Abruzzo-Molise Maurizio Spina ha commentato questi dati, sottolineando come "l'emergenza non riguarda solo i disoccupati, in quanto resta gravissima anche la situazione di migliaia di lavoratori abruzzesi, a causa della sospensione dei pagamenti delle indennità di cassa integrazione in deroga".

"Si tratta di cittadini rimasti senza reddito da 5 mesi - spiega Spina - e tutto questo è causato dall'immobilità del Governo. In mancanza di provvedimenti mirati, in tutte le Regioni non sarà possibile prevedere nuove autorizzazioni dopo il prossimo mese di giugno. Migliaia di famiglie di lavoratori abruzzesi da 5 mesi non percepiscono nessun reddito. Non si comprende, allora, perché le risorse già stanziate nella legge di stabilità, un miliardo e 600 milioni (di cui 400 utilizzati per pagare parte degli arretrati del 2013) non vengano immediatamente rese disponibili. La situazione sociale nella nostra Regione rischia di diventare esplosiva, in quanto le condizioni di moltissimi lavoratori e delle loro famiglie stanno peggiorando pesantemente".

Cisl Abruzzo sottolinea in una nota come nei primi 3 mesi del 2014 le ore autorizzate di cig in deroga sono praticamente raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2013, passando da 1 milione 227 mila a 2 milioni 132 mila. Ma il dato è ancora sottostimato, per il ritardo nelle autorizzazioni a causa della mancata copertura finanziaria da parte del Governo.

Particolarmente drammatico il caso di Pescara, città che fino a qualche anno fa rappresentava il vero motore economico della Regione: nel capoluogo adriatico il ricorso alla cig è aumentato del 46,9%, e solo questo dato basterebbe a spiegare la gravità della situazione.

Di fronte a questi numeri, la Cisl ha annunciato una immediata mobilitazione di tutte le strutture, con iniziative a livello territoriale. Nello specifico, in concerto con le altre sigle sindacali, il 30 aprile saranno organizzati dei presidi davanti alle Prefetture.

"Se queste iniziative non dovessero ottenere un risultato immediato - conclude Maurizio Spina - verrà indetta una manifestazione nazionale per chiedere atti urgenti e concreti da parte del Governo".





Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2014 alle 19:45 sul giornale del 30 aprile 2014 - 986 letture

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Se i sindaci ed i consiglieri lo fanno persone con i soldi( nonché da anni in comune), e che vivono in un mondo meno reale del normale...ovviamente il mondo reale viene trattato così.