Bussi, furia dei deputati M5S: 'Cittadini a rischio, bonifica immediata'

31/03/2014 - In una conferenza stampa tenutasi al porto di Pescara, i deputati del M5S, guidati dalla candidata alla presidenza della Regione, Sara Marcozzi (foto), hanno annunciato che il Movimento chiederà attraverso una interrogazione parlamentare e con una lettera firmata dal gruppo parlamentare, di avviare immediatamente una indagine epidemiologica nella Val Pescara per accertare le conseguenze del disastro ambientale di Bussi.

Un'altra interrogazione parlamentare al Ministero dell'Ambiente, anch'essa proposta come question time per mercoledì, chiede invece, alla luce del perdurante immobilismo delle istituzioni locali e nazionali, di avviare immediatamente le operazioni di bonifica, stanziando risorse statali aggiuntive e coinvolgendo le aziende colpevoli di tale disastro. Al di là degli esiti giudiziari, infatti, i parlamentari dei 5 Stelle considerano "assurdo non coinvolgere già da subito la Montedison nelle operazioni di bonifica, anche con impegni finanziari ingenti: come al solito lo Stato si dimostra debole con i forti, e arrogante con i deboli, pronto a richiedere immediatamente le sanzioni preventive ai semplici cittadini, mentre con le grandi multinazionali si dimostra sempre garantista e attento a non intaccarne gli interessi economici".

In una nota diffusa dai parlamentari pentastellati, si legge che "a fare le spese di questo disastro sono solo i cittadini abruzzesi, mentre i veri colpevoli, tuttora impuniti, sono il Governo, non in grado di intervenire in maniera decisa per risolvere i problemi, il Presidente Gianni Chiodi e soprattutto il Commissario Goio, incapaci di gestire i fondi stanziati per la messa in sicurezza del sito".

"Molti amministratori locali - prosegue la nota - tendono a confondere la questione dei pozzi dell'acqua potabile con il perdurare dell'inquinamento e delle nefaste conseguenze sul territorio abruzzese a causa della mancata bonifica. La salvezza di Bussi, e di tutta la Val Pescara, passa per una immensa operazione di bonifica, che potrebbe rappresentare la vera occasione di rilancio e sviluppo anche economico dell'area. Idee come il cementificio o altre attività industriali rischiose sono criminali e darebbero solo illusioni agli stessi cittadini".