Operazione 'Salva Delfino': controlli a raffica, sequestri e sanzioni

2' di lettura 21/03/2014 - 'Salva Delfino': è questo il nome dell'operazione condotta dalla Direzione Marittima di Pescara tra il 10 e il 15 Marzo, mirata a rinforzare l'attività di controllo sulla filiera della pesca nel territorio di competenza.

L'operazione, condotta in collaborazione con Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Aziende Sanitarie locali, ha portato ad eseguire controlli in mare, sulle imbarcazioni, nei punti di sbarco, nei mercati ittici e nei centri di distribuzione, con particolare attenzione posta rispetto alle pescherie ed ai punti di ristorazione, al fine di tutelare i consumatori. Una attenzione particolare è stata rivolta alla tutela di specie protette come il tonno rosso, il pesce spada e soprattutto all'eventuale commercializzazione di filetto di delfino, spacciato per specie diverse.

Complessivamente sono state eseguite in 5 giorni ben 159 ispezioni, con 35 sanzioni amministrative elevate, per un importo complessivo di oltre 70 mila euro. La maggior parte delle irregolarità è emersa in relazione al mancato rispetto delle normative sull’etichettatura (mancanza di informazioni o errate informazioni al consumatore sul prodotto) e per violazioni sulla tracciabilità/ rintracciabilità dei prodotti.

La Direzione Marittima riferisce inoltre che risultano rilevanti anche le sanzioni comminate a motopescherecci sorpresi ad effettuare attività di pesca utilizzando attrezzi non conformi, in zone e tempi non consentiti.

Pesante la sanzione comminata dall’Ufficio di Vasto, in collaborazione con la locale ASL (10 mila euro), nei confronti di un centro di trattamento molluschi privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie. Nel corso dell'ispezione sono stati rinvenuti circa 50 Kg. di molluschi, posti all'interno di due vasche e pronti ad essere messi in commercio. I prodotti sono stati immediatamente sequestrati dagli operatori.

A Pescara, sono state sequestrate 67 nasse da pesca, che oltre ad essere posizionate ad una distanza inferiore ai 300 mt, non erano opportunamente segnalate, rappresentando quindi un grosso pericolo per le imbarcazioni in transito.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2014 alle 10:52 sul giornale del 22 marzo 2014 - 693 letture

In questo articolo si parla di cronaca, pesca, mare, guardia costiera, pescara, controlli guardia costiera, vivere pescara, marco verri

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.uno/1fL