Servizio civile, polemiche per la valanga di esclusi

2' di lettura 26/02/2014 - Una valanga di esclusi: ben 571 su un totale di 977 domande presentate. Un dato poco incoraggiante per le centinaia di ragazzi pescaresi che, inseguendo il sogno di quei 34 posti per il Servizio civile nazionale, speravano di dare un senso, anche se per pochi mesi, alla loro vita professionale.

Ma i risultati, pubblicati in data odierna (26 febbraio, n.d.r.) sono stati sfavorevoli per quasi il 60% dei candidati. Una percentuale altissima, se si considera il basso 'grado di difficoltà' di compilazione dell'istanza e i titoli di studio dei candidati. A cosa è dovuto quindi questo vero e proprio stillicidio?

Andando a spulciare l'elenco dei 'non ammessi', emerge che la maggior parte delle esclusioni è dovuta alla 'mancanza di patente B'.

A questo proposito, è duro l'intervento del coordinatore comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Roberto Ettorre: "Nell'elenco sono esclusi dai colloqui circa 250 giovani per non aver inviato copia della patente di guida richiesta dal progetto. Tuttavia - precisa Ettorre - nell'allegato due del formulario da compilare per partecipare ai colloqui, è scritto chiaramente che, firmando, il giovane dichiarava esplicitamente di aver preso visione del progetto indicato nella domanda e di essere in possesso dei requisiti richiesti dall’Ente per l’assegnazione di volontari nel progetto stesso".

Secondo l'esponente di Sel, questo elemento dimostrerebbe che, attestando di essere in possesso dei suddetti requisiti (compreso il possesso della patente, espressamente richiesto dall'ente), non sarebbe quindi necessario allegare copia fotostatica degli stessi.

Da qui, parte la richiesta di Ettorre: "Chiediamo alla Provincia di riammettere ai colloqui i 250 ragazzi esclusi per non aver inviato la patente nella domanda". In caso di mancati riscontri da parte dell'Ente, all'orizzonte si profila un ricorso collettivo.

Aggiornamento del 27 febbraio, ore 12.10 - In merito alla polemica sull'esclusione dei candidati che non hanno dimostrato il possesso della patente di guida, prevista obbligatoriamente quale requisito aggiuntivo, l'Amministrazione provinciale comunica che "non esiste alcuna pregiudiziale contro l'accoglimento delle comprensibili richieste di riammissione". A tal fine si informa che è in atto un'interlocuzione con la Regione, e per suo tramite con l'UNSC, per acquisire l'interpretazione autentica della normativa del bando nazionale che consenta la corretta conclusione della selezione.






Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2014 alle 17:41 sul giornale del 27 febbraio 2014 - 705 letture

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