Crisi, Becci lancia appello: 'Le nostre proposte per evitare catastrofe'

4' di lettura 17/02/2014 - E’ andato subito al dunque il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, durante il Consiglio convocato d’urgenza e tenutosi stamattina (lunedì 17 febbraio, n.d.r.) unitamente al Forum dell’Economia e Sviluppo.

“La situazione economica che si è delineata è disastrosa, di quasi non ritorno. Abbiamo elaborato delle proposte su punti focali sui quali è quanto mai urgente intervenire. Proposte che – ha sottolineato Becci – sottoponiamo alla politica con l’auspicio che le recepisca ed agisca in fretta. Viceversa si rischia di ricordare l’anno 2014 come l’epoca della chiusura delle nostre imprese”.

Prima di entrare nel merito delle suddette proposte, Becci ha invitato i consiglieri camerali a rinunciare al loro gettone di presenza e tutti i presenti hanno accettato con favore. A seguire, riportiamo il prospetto di proposte elaborato dal Forum dell’Economia e dello Sviluppo:

1. Riduzione della pressione fiscale

• introduzione di una fiscalità di vantaggio per il commercio urbano
• fiscalità punitiva nei confronti dei locali che restano sfitti a causa dell’esosità dei canoni richiesti
• abbattimento delle riduzione della tassa di occupazione del suolo pubblico che per Pescara è ad oggi una delle più elevate d’Italia
• riduzione temporanea dell’IMU per i fabbricati oggetto di intervento.

2. Semplificazione della p.a.

• tracciabilità telematica delle procedure burocratiche
• riduzione degli enti e concentrazione delle funzioni
• previsione di un meccanismo di premi e sanzioni
• abbattimento oneri burocratici proporzionali ai livelli di rischio
• valorizzazione delle certificazioni e standardizzazione dei procedimenti su tutto il territorio nazionale.

3. Riqualificazione urbana

• piano di recupero di tutti gli “ex” di Pescara: ex Cofa, ex Ferrotel, ex Stella Maris e dei tanti siti industriali dismessi
• una nuova legge regionale sull’Urbanistica, annunciata da vent’anni e la riqualificazione delle strade provinciali, caratterizzate da un fortissimo degrado
• riconoscimento ed avvio operativo della Zona Franca Urbana di Pescara
• normativa sismica e certificazione energetica acustica

4. Sviluppo delle infrastrutture

• nuovo Piano regolatore portuale
• scegliere con decisione lo sviluppo dell’aeroporto come via strategica per rafforzare arrivi e presenze
• alzare la voce con i gestori della rete ferroviaria per difendere il diritto dell’Abruzzo ad essere incluso nei progetti di alta velocità
• valorizzazione dell’interporto
• realizzazione di un piano piano per lo sviluppo di Pescara e delle modifiche alle NTA.

5. Turismo

• riscrivere la promozione turistica, basandola sul tempo libero, su eventi di richiamo, su una presenza costante sui mercati e nelle borse professionali dove Pescara resta sostanzialmente sconosciuta;
• scegliere la vocazione del congressuale di qualità con un polo all’avanguardia che ne faccia un riferimento per il Medio Adriatico;

6. Sviluppo di impresa e competitività

• Modifica e riformulazione dei bandi di agevolazione per i Poli di Innovazione e dei Contratti di Rete.
• Modifica del Testo Unico per lo Sviluppo Economico.
• Trasformazione della FIRA in organo di controgaranzia dei Consorzi Fidi del territorio regionale. Istituzione di un fondo rotativo regionale per le garanzie alle imprese.
• Sostegno alle aggregazioni delle imprese in tutte le forme.

7. Lavoro e welfare

• immediata attuazione dell’accordo stato-regioni per uno sviluppo dei tirocini formativi
• revisione del testo unico welfare regionale
• ottimizzazione della normativa regionale sull’apprendistato
programmare e realizzare un sistema di monitoraggio del fabbisogni formativi aziendali e della domanda di profili professionali.

Il tema della pressione fiscale, così come quello dell’aeroporto d’Abruzzo, è stato uno dei più dibattuti. Sull’argomento è intervenuto Carmine Salce, direttore di CNA Pescara. “L’insopportabile peso della fiscalità è peggiorato dalla tassazione locale – ha dichiarato Salce –, troppe imprese non sono riuscite a pagare l’Imu, per non parlare della Tares”.

“Per questo scenderemo in campo giovedì prossimo – ha ricordato Ezio Ardizzi, presidente di Confcommercio Pescara – con una grande manifestazione delle imprese denominata Riapriamo Pescara ed un corteo che avrà come punto di approdo la sede del Comune”. “In qualità di presidente della Camera di Commercio di Pescara ed anche come rappresentante di categoria – ha concluso Becci – appoggio le iniziative di tutte le associazioni che perseguono l’obiettivo di sollecitare la politica a prendere celermente delle decisioni”.

All'incontro hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del mondo politico regionale: Guerino Testa, Marcello Antonelli, Vincenzo Dogali, Luciano D’Alfonso, Antonio Castricone, Moreno di Pietrantonio, Daniele Scorrano, Francesca Ciafardini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2014 alle 17:52 sul giornale del 18 febbraio 2014 - 800 letture

In questo articolo si parla di lavoro, economia, pescara, commercianti, Camera di Commercio, crisi, guerino testa, Camera di Commercio - Pescara, daniele becci, CNA abruzzo, Ezio Ardizzi, confcommercio pescara, confesercenti pescara, carmine salce

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/YDG