D'Alfonso riparte all'attacco e punta le regionali: 'Mai come Chiodi'

2' di lettura 16/02/2014 - Dopo le voci circolate nei giorni scorsi, arriva l'ufficialità: Luciano D'Alfonso (foto) torna in campo per partecipare alle primarie del Centrosinistra, in vista delle elezioni regionali del 25 maggio (articolo).

L'annuncio, largamente previsto, è arrivato nel corso della conferenza stampa indetta dal 'Faraone' lo scorso venerdì all'Aurum di Pescara. Quello che non era previsto, invece, è che l'ex Sindaco di Pescara si mostrasse assolutamente sicuro della propria vittoria tra i candidati del Centrosinistra, tanto da 'snobbare' i possibili rivali della coalizione, puntando invece dritto verso il 'nemico numero uno', ovvero il governatore uscente (e quasi sicuramente ricandidato dal Centrodestra), Gianni Chiodi.

"State sicuri che con me non si parlerà mai di alberghi - ha affermato D'Alfonso - così come non nominarò mai persone in Giunta solo perchè legate alla mia famiglia". Ostentando grande sicurezza, come ai tempi in cui guidava il Comune di Pescara, 'Big Luciano' ha parlato come vero leader in pectore della coalizione, caricando a testa bassa l'avversario.

Parlando dell'Aquila e del terremoto, D'Alfonso ha fatto partire il secondo siluro in direzione di Chiodi, già commissario straordinario per la ricostruzione del capoluogo regionale: "I problemi non si risolvono con l'improvvisazione, perchè la politica non è improvvisazione. Se fossi andato a presiedere la Giunta nel 2009, come pensavo - ha tuonato il 'Faraone' -, saremmo andati incontro ad un periodo straordinario. Avremmo chiesto all'Europa quanto ci spetta, e non avremmo certo avuto problemi ad ottenerlo". Ma le cose, secondo l'esponente del Pd, sono andate diversamente. La colpa? "Dell'improvvisazione - ha chiarito D'Alfonso -, ma presto tutto cambierà: vogliamo rimediare al tempo perduto e L'Aquila deve essere una priorità".

Per Gianni Chiodi, già alla prese con la grana 'Rimborsopoli' e lo scandalo delle 'notti romane', all'orizzonte si profila una sfida ad alta quota con un candidato che, risorto dalle ceneri dei suoi guai giudiziari, pare più forte e agguerrito che mai.






Questo è un articolo pubblicato il 16-02-2014 alle 16:58 sul giornale del 17 febbraio 2014 - 823 letture

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