Fratelli coltelli: dopo il sondaggio, è battaglia tra Mascia ('goliardata') e Testa ('decidono i pescaresi')

4' di lettura 10/02/2014 - Nuovo capitolo della sfida a distanza tra il Sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e Guerino Testa. Dopo il sondaggio lanciato su facebook dall'ex Presidente della Provincia per chiedere ai cittadini quale tra i due esponenti del Centrodestra preferissero come candidato Sindaco alle elezioni (link articolo), sempre tramite social network è arrivata la battagliera replica del Primo Cittadino.

Pur ammettendo la scarsa predisposizione verso la comunicazione online ("Una scelta dettata dalle esigenze quotidiane. Fare il Sindaco di una Città come Pescara assorbe ogni centimetro di spazio della propria vita"), Mascia ha contestato l'iniziativa del rivale, spiegando che "il sondaggio è circoscritto a un ambito ben specifico e ristretto della popolazione, ovvero l’ambito dei tuoi contatti" .

Nella nota, Albore Mascia rivendica il lavoro svolto in questi anni ("Mi porto dietro 5 anni straordinari di lavoro, di concretizzazioni, di lavori visibili e tangibili, di investimenti che hanno sostenuto la nostra Economia in un momento difficile), e non perde l'occasione per ricordare che lui, "Sindaco uscente eletto con oltre il 54 per cento dei consensi nel 2009", un'operazione del genere non l'avrebbe mai fatta, "per rispetto della serietà della circostanza e per rispetto dei miei competitor".

"Magari anche tu - incalza il Primo Cittadino, rivolgendosi direttamente a Testa - piuttosto che chiedere chi piace di più come Sindaco, avresti potuto proporre una sfida sui contenuti, sulle opere realizzate negli ultimi cinque anni, sugli impegni profusi, tu come Presidente uscente della Provincia, io come Sindaco uscente di Pescara".

Un messaggio forte e chiaro, quello di Mascia, che si chiude con una buona dose di ironia: "A questo punto - conclude il Primo Cittadino - la prossima sfida potrei proporla io, magari alla Playstation o a tennis tavolo!!! Ma ho troppo rispetto per i Pescaresi per sminuire così tanto il dibattito in corso per la scelta di chi avrà l’onore e l’onere di guidare Pescara per i prossimi cinque anni".

Immediata è arrivata la controreplica, tutt'altro che accomodante, dell'esponente del Nuovo Centrodestra, che ha rilanciato: "Dire che il sondaggio promosso su Facebook in vista delle elezioni comunali a Pescara sia una goliardata o una sorta di concorso di bellezza significa stravolgerne il significato e anche mancare di rispetto a tutti coloro che hanno espresso una preferenza".

L'ex Presidente della Provincia non le manda a dire, e pare non aver apprezzato le ironie del Sindaco sul sondaggio: "Parlare in questo modo significa non tenere conto del pensiero di queste persone, dimenticando peraltro che il sondaggio è stato realizzato su una pagina aperta a tutti, dove ciascuno può votare e non solo i miei amici. Non è un gioco del weekend, né una competizione sugli occhi più belli, come piace e conviene pensare a qualcuno, e l'obiettivo della consultazione lanciata in rete non è certo di individuare il candidato Sindaco".

"Stiano tranquilli - tuona Testa - tutti coloro che in queste ore si sono preoccupati (forse oltre modo) per i risultati della mia iniziativa, cercando di ridicolizzarla o minimizzarla. E' logico, anzi ovvio, che il confronto politico si debba basare sui contenuti: ciò avverrà nei tempi, nei modi e nei luoghi deputati, e non so da cosa abbiano dedotto, che il sondaggio fosse basato sulla bellezza o altre frivolezze. Un sondaggio è un sondaggio, e i partecipanti rispondono ad una domanda con risposta secca. Io non gioco, sono sempre stato serissimo e continuo ad esserlo (...) per cui mi auguro che facciano lo stesso anche gli altri e chiedo il massimo rispetto".

Infine, Testa torna a difendere la modalità di comunicazione adottata, a suo parere molto più immediata e 'vicina ai cittadini' rispetto alla prospettiva del Sindaco in carica: "Moltissimi personaggi, politici e non, da Foschi a Chiodi, arrivando a Obama e perfino al Papa, usano quotidianamente i social per dialogare con una parte dei cittadini. So bene che non si tratta di un sondaggio con valore scientifico (...), ho solo voluto misurare il consenso dei cittadini, usando uno dei tanti mezzi che le moderne tecnologie ci mettono a disposizione".

Per la cronaca, il sondaggio ha visto la netta prevalenza di Guerino Testa, che con 571 preferenze ha letteralmente travolto l'avversario, fermo a 29. Ma il Sindaco, rifiutando i termini stessi adottati per questo confronto, respinge al mittente preferenze e classifiche ("un dato senza valore"), e non è certo un caso che la sua replica sia stata diffusa attraverso il profilo della compagna, Letizia Lizza. Quel sondaggio non gli è proprio andato giù, è chiaro, anche se "è comunque un segnale", ribatte Testa. In attesa del prossimo post...