Chiodi respinge le accuse e rilancia: ‘Gli abruzzesi stanno con me’

2' di lettura 05/02/2014 - C’era molta attesa a Pescara per la conferenza stampa organizzata stamane (mercoledì 5 febbraio, n.d.r.) da Gianni Chiodi. L’incontro, tenutosi nella sede della Regione Abruzzo in viale Bovio, non ha tradito le aspettative: 'Sono stanco dei pettegolezzi e di tutte queste polemiche – ha esordito il governatore –, rivoglio la mia dignità”.

Coinvolto nell’inchiesta su rimborsopoli e pesantemente attaccato per la ‘notte proibita’, trascorsa con una donna in un albergo romano, Chiodi ha ribadito l’assoluta trasparenza del suo operato, ponendo l’accento sulla sua sincerità, sia nei confronti degli inquirenti ("ho già chiarito la mia posizione in Procura"), che per quanto concerne le vicende personali ("rispondo alla mia famiglia e respingo tutti i pettegolezzi").

Letizia Marinelli, la donna che avrebbe trascorso la notte dell’undici marzo 2011 con Chiodi, qualche settimana dopo ottenne un incarico presso le Pari Opportunità della Regione. Tornando sulla famosa notte romana, Chiodi ha spiegato che "era fin troppo facile verificare come quella notte ci fossero due persone, basta guardare la fattura per comprendere come il presunto raggiro sia solo un’invenzione. Ovviamente si possono commettere errori, sul piano personale. Io l’ho fatto, ma a differenza di altri ho avuto il coraggio di ammetterlo. Quello che posso escludere, è che questi errori abbiano influito sul mio ruolo istituzionale".

Per quanto riguarda la spinosa questione dei rimborsi, “amo l’Abruzzo e gli abruzzesi – ha chiarito il Presidente – e la sola idea che qualcuno possa pensare che abbia speculato sulle spese è priva di qualsiasi fondamento. Al contrario, andando a guardare le carte, tutti potranno verificare che rispetto ai miei predecessori ho operato forti tagli. E’ tutto certificato, basta guardare le carte”.

L’accenno finale va a quello che probabilmente è il nodo più atteso, legato alle prossime elezioni regionali. Nel farlo, Chiodi mostra grande sicurezza, chiamando in causa direttamente il leader nazionale della sua coalizione: “Ho parlato con Silvio Berlusconi: il candidato del Centrodestra sarò io”.






Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2014 alle 15:57 sul giornale del 06 febbraio 2014 - 1030 letture

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