Dura protesta dei commercianti: 'Cominciamo a spegnere Pescara'

2' di lettura 03/02/2014 - La Giunta della Confcommercio Pescara ha deliberato il via libera alla protesta contro l’operato dell’Amministrazione Comunale, che porterà allo spegnimento graduale delle insegne e delle vetrine delle attività cittadine.

La conferma arriva direttamente dal Presidente della Confcommercio pescarese, Ezio Ardizzi: “Siamo veramente stufi di un'Amministrazione Comunale che continua a fare orecchie da mercante ad ogni nostra richiesta, mentre intorno si assiste alla fine del commercio cittadino ed al declino economico della nostra città. 'Cominciamo a spegnere Pescara' è lo slogan di una protesta che mira ad arrivare al totale spegnimento delle insegne e delle vetrine, al fine di rendere evidente cosa significa avere una città senza le luci delle attività commerciali".

"Una città triste, macabra, insicura - sottolinea Ardizzi - che sarà lo specchio del fallimento della stretegia di questa Amministrazione che, fra interventi scriteriati e una politica fiscale insostenibile, ha portato le ditte allo stremo e costretto le famiglie a rinunciare ai consumi".

Puntuale arriva il riferimento a problematiche di strettissima attualità, come la pedonalizzazione di Corso Vittorio e la stangata delle cartelle Tares: "La vicenda di Corso Vittorio è inaccettabile, visto che ha già praticamente azzerato gli incassi delle attività della zona. Per non parlare delle cartelle Tares che, come da noi previsto, sono piombate sulle aziende come macigni impossibili da corrispondere. Si tratta di due situazioni emblematiche, verso cui la nostra associazione aveva chiesto ai nostri Amministratori di muoversi con cautela, di agire con il buon senso di chi comprende che in un momento di drammatica crisi non era il caso di fare esperimenti o di spemere oltre il dovuto famiglie ed imprese".

"Non siamo stati ascoltati - conclude il Presidente della Confcommercio - ed allora parte da oggi la mobilitazione delle imprese cittadine che porterà allo spegnimento graduale delle insegne e delle vetrine. Aggiungiamo che la nostra associazione si è attivata per convogliare i propri associati alla grande manifestazione delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato, che si terrà il prossimo 18 febbraio a Roma e denominata Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2014 alle 13:07 sul giornale del 04 febbraio 2014 - 626 letture

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