Rapina gioielleria, 22enne arrestato in Puglia: preparava fuga all’estero

1' di lettura 02/02/2014 - Le riprese delle videocamere di sorveglianza (foto) in realtà non gli lasciavano molte speranze, così come la vera e propria caccia all’uomo scatenata dalla Squadra Mobile di Pescara, dopo la rapina nella gioielleria Montanari di via Conte di Ruvo (vedi articolo).

Eppure è durata oltre due settimane la latitanza di M.J.T., 22enne originario dell’Argentina e residente in provincia di Foggia, arrestato dagli agenti della Mobile nell’abitazione dei suoi familiari. Sorpreso nell’appartamento del padre a Vieste, con tutta probabilità il ragazzo si stava preparando per fuggire all’estero.

Lo scorso 15 gennaio, l’uomo aveva messo a segno una rapina a mano armata nella nota gioielleria pescarese, nel corso della quale aveva provocato il ferimento dell’anziano titolare, Benito Montanari, a seguito di una violenta colluttazione. Il ragazzo, fuggito con un bottino di 400 euro e dileguatosi grazie alla presenza di due complici che lo attendevano a bordo di una vecchia Fiat, era riuscito a far perdere per qualche giorno le sue tracce, anche se le immagini delle videocamere, diffuse dalla polizia, avevano complicato i piani di fuga.

Smentite le voci iniziali, secondo cui il rapinatore era un ragazzo della zona, la polizia lo ha rintracciato dopo qualche giorno a Vieste, procedendo all’arresto. Dall’interrogatorio, previsto nei prossimi giorni, si attendono novità per l’identificazione dei complici che hanno coperto la fuga. Il 22enne dovrà rispondere di rapina aggravata, porto abusivo di arma, lesioni e ricettazione.






Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2014 alle 16:50 sul giornale del 03 febbraio 2014 - 769 letture

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