Emergenza case: Montesilvano lancia il 'social housing'

3' di lettura 31/01/2014 - Superare il modello di edilizia pubblica fino ad ora praticato, offrendo possibilità di acquisto e di affitto a canone calmierato alle persone in difficoltà. Ma non solo: incentivare l’integrazione tra edilizia residenziale e sociale e riqualificare le zone degradate della città, recuperando gli edifici abbandonati.

Questi i punti centrali del provvedimento sul social housing presentato in conferenza stampa (foto) dal Sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, dagli assessori al Social Housing ed all’Urbanistica, rispettivamente Enea D’Alonzo ed Adriano Chiulli, e dal consigliere comunale, tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa, Federico Di Giovanni.

“Ho conosciuto il social housing – ha detto Di Mattia - prima da studente e poi da professionista, viaggiando per motivi di studio e di lavoro in Europa. Tre anni fa ho organizzato anche un convegno sull’argomento a Pescara, perché avevo capito l’importanza sociale ed anche urbanistica di questa strada. Abbiamo lanciato l’iniziativa a Montesilvano, e come primo passo abbiamo approvato la delibera per acquisire proposte finalizzate a realizzare interventi di social housing” .

"A breve - spiega il Sindaco - sarà quindi pubblicato l’avviso per sondare l’interesse, pubblico o privato, alla realizzazione di iniziative di social housing. Gli interventi verranno realizzati grazie ad un contributo statale, previsto nel Piano Casa, e ciò comporterà la possibilità di affittarli o venderli a canoni calmierati”. “Questa iniziativa – ha aggiunto l’assessore Enea D’Alonzo - rientra nelle linee programmatiche del sindaco Attilio Di Mattia, da noi condivise. Una ennesima dimostrazione che nonostante le mille difficoltà vogliamo portare a termine gli impegni presi con i cittadini. Iniziative di questo genere si rendono necessarie soprattutto in un momento di crisi, per offrire una risposta a quella fascia di popolazione che, pur non avendo diritto ad avere un alloggio popolare, non possono comunque permettersi di pagare un affitto”.

“Quotidianamente – ha sottolineato l’assessore Adriano Chiulli – riceviamo persone che sono state sfrattate ed altre che non riescono più a pagare l’affitto, come giovani, stranieri o padri di famiglia in difficoltà. Questa iniziativa vuole, dunque, essere la risposta concreta ad un problema tangibile e di grande impatto sociale. Gli enti locali non riescono con proprie disponibilità economiche ad intervenire nell’ambito dell’emergenza abitativa, ecco perché abbiamo voluto intraprendere questo percorso con nuove forme di finanziamento”.

“Verrebbe da dire – ha concluso il consigliere Federico Di Giovanni – che abbiamo fatto qualcosa di sinistra, per citare Nanni Moretti. Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa, che da un lato va a riqualificare la città, perché verranno privilegiati i progetti che prevedono il recupero di zone ed edifici degradati, e dall’altro va a tutelare le fasce più deboli, dando la possibilità, anche a chi è in difficoltà economiche, di avere una abitazione. Ci auguriamo che pervengano diversi progetti, basta anche una planivolumetria di ciò ce si vuole realizzare, con allegato, chiaramente, lo specifico studio di fattibilità economica”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2014 alle 18:01 sul giornale del 01 febbraio 2014 - 1201 letture

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