Svolta nelle indagini sulla morte di Caterina Micucci: il pirata è un insospettabile medico di Pescara

1' di lettura 03/10/2013 - Dopo lunghissime giornate di attesa, indagini febbrili, segnalazioni più o meno attendibili raccolte in giro per la città, finalmente ha un nome l’uomo che lo scorso 28 settembre in via del Circuito ha travolto e ucciso Caterina Micucci.

Si tratta di un medico pescarese di 51 anni, di cui non sono state rese note le generalità, che nella tarda serata di sabato, dopo aver impattato con l’infermiera 62enne, ha fatto perdere le proprie tracce nel traffico cittadino senza prestare soccorso alla donna, deceduta poco dopo nel vicino ospedale. Un comportamento che gli era valso, sui mezzi di informazione locale, la definizione di “pirata”, scatenando una vera caccia all’uomo da parte della polizia stradale di Pescara.

Decisive per la buona riuscita delle indagini sono state le immagini delle numerose telecamere a circuito chiuso presenti nella zona, insieme alla testimonianza di una donna che ha assistito all’incidente. Fissato un ‘identikit’ del tipo di macchina, le ricerche si sono estese in tutta la città, finché, grazie alla segnalazione di un cittadino, in via Rieti è stata trovata una Peugeot 307 grigia, incidentata proprio sulla parte anteriore sinistra, con le stesse caratteristiche descritte dalla testimone. Da qui, gli inquirenti sono risaliti al proprietario, una guardia medica residente in zona. E’ lui, secondo la polizia, il pirata della strada responsabile del terribile fatto di cronaca e adesso, denunciato a piede libero, dovrà rispondere di omicidio colposo e omissione di soccorso.






Questo è un articolo pubblicato il 03-10-2013 alle 17:23 sul giornale del 04 ottobre 2013 - 638 letture

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